Colpo all'Unieuro: i ladri finiscono su Facebook

«Queste le facce dei tre “signori” ladri che martedì hanno rubato in negozio. Non c’è speranza di recuperare la refurtiva... solo la magra consolazione di diffondere i loro volti».

Il messaggio pubblicato sui social dai dipendenti del negozio «Unieuro» nel centro commerciale «Al Risparmio» di Rovereto è rimbalzato sulla rete in cerca di notizie per dare un nome ai tre volti immortalati dalle telecamere di videosorveglianza del negozio mentre rubavano tre consolle per un valore di circa mille euro.

«Ce ne siamo accorti dopo una mezz’ora» racconta Cristina, la responsabile del punto vendita. «È successo martedì alle 18.17. Possiamo essere precisi perché le telecamere hanno ripreso tutto ed è stato così che abbiamo capito cosa era accaduto». Le immagini hanno aiutato a ricostruire l’accaduto, mentre i vari sistemi antifurto non sono bastati, perché i malintenzionati sono entrati con delle borse schermate che hanno consentito di uscire dal negozio con la refurtiva (X box, Ps4 e Nintendo) indisturbati.

«Inizialmente erano entrati in due ed avevano chiesto informazioni per le console, poi hanno detto al commesso che si sarebbero fermati a guardare. A quel punto li ha raggiunti una terza persona con le borse e mentre due hanno rubato gli oggetti, un terzo teneva sotto controllo i commessi occupati. C’era tanta gente in quel momento: evidentemente era stato tutto studiato, hanno scelto il momento più caotico e gli oggetti più costosi da portare via».

Mezz’ora dopo l’accaduto in negozio è stato notato il vuoto nella vetrinetta delle console. Era troppo tardi, i ladri si erano dileguati. Non restava che sporgere denuncia ai carabinieri, che ora stanno cercando di rintracciare i responsabili del furto nel negozio. Sono facilitati in questo dalle riprese del sistema di videosorveglianza, che hanno immortalato i tre soggetti e che indiscutibilmente li hanno sorpersi con le «mani nel sacco».

Ma in attesa che le indagini prendano forma, i dipendenti hanno pensato che fosse utile provare a diffondere alcuni fermoimmagine del video registrato dalle telecamere interne per provare ad identificare il trio. Chissà che tra le tante persone che lo hanno condiviso non ci sia qualcuno che possa dare un indizio utile.

E i risultati non si sono fatti attendere, a quanto pare: