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«Come stai»: Cristoforetti dedica

a Chico Forti il nuovo singolo

La nostra intervista al cantautore di Avio che racconta com'è nato questo pezzo particolare che esce per l'etichetta Dream Records

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È dedicato a Chico Forti il nuovo singolo del cantautore trentino Michele Cristoforetti. Le note sono quelle di "Come stai", lanciato ieri con il marchio Dream Records, un brano al quale, come racconta qui il musicista di Avio, stava lavorando da tempo e che viene lanciato ora in concomitanza con l'annuncio del ritorno in Italia di Chico Forti detenuto da ventun anni in Florida negli Stati Uniti. "Come stai" è stato realizzato da Cristoforetti con i Kascade mentre l'arrangiamento è di Tommaso Ermolli in collaborazione con Michele Bargigia e Ugo Bolzoni.


Cristoforetti, come nasce questa canzone dedicata a Chico Forti?
«Ho conosciuto la storia di Chico Forti vedendo per caso una sua intervista su YouTube parecchi anni fa. Da allora mi sono interessato al suo caso approfondendo diversi aspetti della sua vicenda e provando anche a mettermi nei suoi panni e immaginando quello che ha vissuto e ancora vive in carcere».
Si è mai posto la questione di una sua eventuale colpevolezza (21 anni da ergastolano ma ha sempre gridato la sua innocenza)?
«Devo dire che, appunto dopo aver approfondito la sua vicenda mi sono schierato senza esitazioni di sorta dalla sua parte anche quando parlando del suo caso mi è stato detto: "E se lui fosse colpevole?". Ma è tutta una questione di sensazioni e io non ho mai avuto dubbi sulla sua innocenza».
L'uscita del singolo si lega all'annuncio del suo ritorno in Italia ma in realtà da tempo lei lavorava su questo pezzo.
«Sì, l'idea della canzone è di diversi mesi fa così come l'abbozzo del testo del brano ed era già mia intenzione lanciarlo ad inizio anno. Poi la notizia data dal nostro Governo prima di Natale di un ritorno a casa di Forti mi ha spinto a pubblicarla in questi giorni».
«Come stai» diventa allora una sorta di bentornato.
«La mia è una canzone che vuole esprimere tutta la gioia per il ritorno di Chico, speriamo già nelle prossime settimane, nella sua terra e nello stesso tempo vuole ricordare la sua vicenda e la forza con la quale ha affrontato i lunghi anni di detenzione negli Stati Uniti. Nel testo non cito mai direttamente il nome di Chico Forti che diventa un "guerriero abbandonato, chiuso nel tuo silenzio, nel tuo grido, nel tuo vedrai"».


Ha avuto contatti con la famiglia di Chico che da anni si batteva per lui?
«Certo: "Come stai" si lega anche alle persone che in questi anni si sono sempre battute, specialmente nel suo Trentino, per riportarlo in Italia. Fra queste Elisabeth Salis, grande supporter di Chico, che mi ha messo in relazione con la famiglia per far ascoltare loro il pezzo in anteprima e sentire le loro impressioni che sono state entusiastiche. Abbiamo pure completato una strofa del pezzo insieme. In questo contesto devo dire che mi ha impressionato la forza e la tenacia di Gianni, zio di Chico, che ha tenuto duro per tutti questi anni».
Dal punto di vista musicale come descriverebbe questa canzone?
«Il mood di "Come stai" un intreccio fra rock e un arrangiamento più classico, in parte se vogliamo orchestrale. È qualcosa di diverso da tutto quello che ho composto fino ad ora».
C'è in cantiere anche un video?
«Sì, uscirà nei prossimi giorni con la regia affidata a Leonardo Menegoni e Corrado Measso: lo definirei un videoclip spettacolare che offre una dimensione visiva molto particolare nella quale ho coinvolto proprio Gianni lo zio di Chico».

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