Il festival Transart è favoloso: sadomaso, elicotteri e poesia, tutto quello che in Trentino non c'è

di Gigi Zoppello

Il Festival Transart - un tempo aveva propaggini in Trentino, oggi la miopia dei trentini lo ha ricacciato in provincia di Bolzano - è uno degli eventi di arte contemporanea più interessanti del continente, e certamente dell’Arco Alpino. E dimostra ancora una volta come la cultura in Trentino sia asfittica ed autoreferenziale (con poche eccezioni di artisti costretti ad emigrare...), mentre in Alto Adige pervada il presente con contaminazione di linguaggi ed uno sguardo davvero mondiale.

Se Transart riesce a far dialogare la rigorosa poesia di Roberta Dapunt con una batteria elettronica, o porta i kayak in elicottero sul Renon per l’opera d’arte Luft, è merito del fondatore e direttore artistico Peter Paul Kainrath; ma anche di un ente pubblico illuminato e lungimirante. Noi, accontentiamoci delle Feste Vigiliane di Gardin e degli annunci fake di Vasco Rossi.

Lo dimostra la grande partecipazione per l’inaugurazione del festival che quest’anno compie 20 anni. L’edizione, più territoriale e internazionale che mai, sempre sospesa fra i luoghi da cartolina dell’Alto Adige e quelli del lavoro e della vita quotidiana, si è aperta il 10 settembre con uno spettacolo in tre parti nello spazio industriale di acciaio e vetro del Park Edison di Bolzano.

Il Klangforum Wien a dieci anni di distanza dalla prima assoluta ha riproposto IN VAIN di Georg Friedrich Haas in una versione spazializzata.

Con la disturbante solo-performance Tank, la coreografa Doris Uhlich ha intrappolato il corpo di una donna in una teca di fumo, esplorando le promesse tecnologiche della felicità, il futuro del corpo, la sua austerità, ma anche la sua risolutezza, mentre il compositore Dorian Concept ha solcato i confini fra elettronica, jazz, funk, hip-hop e ambient.

Il 12 settembre NOI Techpark Alto Adige - il parco tecnologico di Bolzano, è stato “colonizzato” dagli ambienti multimediali immersivi e dalle visionarie installazioni digitali degli artisti invitato da Transart in collaborazione con il festival MUTEK di Montreal. Fra questi Erratic Wheather, dell’artista francese Maotik, un progetto sulla visualizzazione della bellezza e il tumulto di fenomeni naturali come i tifoni, gli uragani e i cicloni tropicali.

Transart si è poi spostato nei quartieri delle città per «Filomena - Boccaccio Reloaded»: 8 autori altoatesini - Gianluca Battistel, Roberta Dapunt, Maddalena Fingerle (Premio Calvino 2020), Wolfgang Nöckler, Maxi Obexer, Sandro Ottoni, Sepp Mall, Anna Gschnitzer – hanno dato nuova luce al Decamerone di Boccaccio nei cortili delle case di Bolzano (11.09), Merano (12.09) e Bressanone (14.09). Come palcoscenico le strabordanti piattaforme di sollevamento di due macchine da cantiere. Unico accompagnamento: il battito eccitante di una batteria.

Nuovo cambio di scena domenica 13 settembre, sull’altopiano del Renon, dove l’artista concettuale Roman Signer, splendido ottantaduenne abitato dallo spirito di un ragazzino, ha utilizzato, per mettere in scena la sua visionaria opera scultorea, LUFT, un elicottero, un kajak, delle gigantesche taniche industriali e del cemento.

Altro programma speciale quello andato in scena il 12 settembre dove,nell’area industriale di Bolzano è stata inaugurata «Vester dlacia / Essere ghiaccio / Eis sein», 2020, opera dello scultore gardenese Aaron Demetz in un inedito dialogo con la giovane danzatrice bolzanina Sarah Merler.

C'è ancora tempo per vedere cose belle ed interessanti. I prossimi appuntamenti da non perdere:

- Il primo congresso futurologico sull’intelligenza artificiale (21-26.09). Sviluppato in collaborazione con il Center for Advanced Studies, Eurac Research Bolzano, per sei giorni metterà in relazione filosofi, futurologi, artisti performativi, scienziati dei media, informatici, musicisti e autori che analizzeranno le incredibili possibilità della digitalizzazione e l’impatto che robotica, intelligenza artificiale e algoritmi hanno sulla vita dell’uomo.

- Art Truck, un camion convertito in palco mobile che attraverserà l’Alto Adige da Appiano, terra di castelli e vini (16.09) a Brunico (18.09), fino a Bressanone (19.09). Ad ogni tappa, un gruppo di artisti metterà in scena delle performance per le piazze principali delle città incontrate, portando il contemporaneo fra le strade, le case, la vita quotidiana. Dopo ogni intervento artistico ci sarà spazio per la musica, ad Appiano, con la band viennese 5K HD che combina strumenti tradizionali con suoni elettronici in una fusione di pop, sperimentazione, electro e jazz, a Brunico con l’indie-pop del duo Anger.

- La quarta edizione del format INAUDITO (19.09). L’architettura della Fondazione Antonio Dalle Nogare si trasformerà in una costruzione musicale per accogliere l’opera in prima assoluta di Georg Friedrich Haas. Il compositore austriaco, professore alla Columbia University, tra i più sofisticati e profondi pionieri del contemporaneo, sta conoscendo un periodo di grande produttività artistica grazie al folgorante incontro con la sua musa ispiratrice, Mollena Williams, scrittrice ed educatrice BDSM che nel 2016 ha sposato. Il pubblico si potrà così lasciare catturare dall’universo microtonale ed estetico di Haas interpretato da MDI Ensemble e ensemble chromoson, ma anche dalla sua privatissima vita affettiva. In programma, infatti, è inserita anche la visione del documentario «The Artist & the Pervert», racconto della loro storia d’amore, arte e sottomissione BDSM, iniziata fra le pagine online del sito d’incontri OK Cupid e sfociata in un sodalizio che forse non ha eguali nella storia della cultura contemporanea.

Mollena Williams-Haas avrà anche un suo spazio con il progetto «Be courageous! …Ask me whatever you want!»: nel silenzio di una stanza semi-buia sarà possibile incontrarla a tu per tu…e chiederle qualsiasi cosa, anche la più inconfessabile.

- La musica di Maja Solveig Ratkje (17.09), compositrice e performer norvegese, negli spazi del Museion, museo di arte contemporanea di Bolzano.

- “The Astronomic Weather Choir, progetto dell’’artista, poeta e coreografo Alex Cecchetti sul Monte San Vigilio. Insieme a lui, il pubblico affronterà un percorso che attiverà tutti i sensi e il corpo fino a immergersi nel paesaggio e diventare…foresta. Sulla terrazza del Vigilius Mountain Resort arrivano anche dei pionieri della nuova musica folk austriaca, i Knoedel che, dopo una pausa di 17 anni, ritornano con un progetto che ha saputo conquistare pubblico e critica.

- Il festival si chiuderà con Rotations, un assolo minimale negli spazi del capannone Ex Electronia affidato dalla coreografa Isabelle Shad alla danzatrice Claudia Tomasi (23.09). In una scenografia composta da due fotogrammi che si riflettono a vicenda, i movimenti ruotano e si accumulano per formare un flusso incessante. Il corpo in movimento sembra disincarnato, come se si muovesse da solo, guidato da una forza superiore. Le rotazioni richiedono una fiducia di base nel movimento, nella coscienza e nelle energie universali. Una ricerca di libertà che, attraverso il corpo impegnato nella danza arriva fino al pubblico per investirlo come un’onda.

MOSTRE E PROGETTI SPECIALI

Nei giorni del festival inaugura al Centro Culturale Trevi la mostra Scavengers (12.09) di Christa Sommerer e Laurent Mignonneau, media artist, ricercatori e pionieri dell’arte interattiva. Le loro opere si caratterizzano per lo sviluppo di interfacce intuitive che spesso applicano principi scientifici come vita artificiale e sistemi generativi a progetti ispirati a biologia e natura. Scavengers, scarafaggi, è un’animazione immersiva che racconta l’importanza degli insetti per la sopravvivenza del nostro pianeta. Il progetto artistico di Sommerer e Mignonneau è anche una riflessione sulla devastante crisi ambientale causata dall’impronta umana. Una ferita che ha già portato all’estinzione di molte specie animali, insetti compresi, e che sta danneggiando irreparabilmente il pianeta. Gli artisti saranno anche in dialogo con il pubblico in un incontro realizzato in collaborazione con Meet, centro internazionale per la Cultura Digitale (17.09).

IL VIDEO DI "LUFT" DI SIGNER 

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