«È una dittatura dell'economia» Mattei presenta sul Bondone il suo libro con i pensieri del Papa

«Oggi la dittatura dell'economia sembra davvero inevitabile ma in realtà, come tutti i fenomeni sociali, ha un'origine e si spera possa avere una fine».
Ugo Mattei è un esperto di beni comuni dichiaratamente laico e agnostico. Giurista e accademico piemontese, già professore di Diritto civile all'Università di Trento, ha scelto e commentato alcuni documenti e interventi di Papa Francesco sull'uomo, la giustizia e l'economia.

Ne è uscito un libro accattivante, verrà presentato oggi, sabato 19 settembre, alle 17 nell'ambito del Bondone Green Festival alla Terrazze delle Stelle alle Viote.

«Il capitalismo ha separato l'elemento politico da quello economico, come fossero due mondi non comunicanti, lasciando che l'economia prenda il sopravvento».
Oggi, professor Mattei, questi soggetti economici privati hanno molto più potere rispetto a quelli pubblici.
«La dittatura dell'economia è venuta crescendo nel tempo e ora è una percezione pervasiva in tutto il mondo. Attenzione, però: questa dittatura non è l'unico modo in cui una società umana si possa organizzare».
Ah no?
«Per molti secoli la società si è organizzata in modo diverso e probabilmente dovremo organizzarla in modo diverso anche in futuro, perché non credo ci siano delle condizioni di sostenibilità».
La globalizzazione dell'indifferenza è un pensiero molto importante di Papa Francesco.
«Il Papa dimostra come il capitalismo, diventando globale, produca un apparato valoriale incompatibile con la pietas , vale a dire il partecipare emotivamente alle sofferenze altrui».


Oggi siamo tutti impegnati in una lotta per la sopravvivenza.
«Esatto. Le persone guardano soltanto a loro stesse, cercando di prevalere sul prossimo, al punto da non rendersi conto di quanta gente stia soffrendo a causa di questo modello economico».
A Papa Francesco sta a cuore il rapporto tra Nord globale e Sud globale.
«Il meccanismo economico della globalizzazione, in realtà, è un gigantesco strumento di trasferimento di ricchezza dai poveri ai ricchi».
E Francesco sostiene che la solidarietà non basti più.
«Il Papa dice che non basta l'atto di solidarietà fine a se stesso, ma è necessario un obbligo concreto di redistribuzione. Serve una piena interiorizzazione della sofferenza altrui, e l'uomo ha il dovere di partecipare alla redenzione del prossimo».
La solidarietà è un atteggiamento che dà per scontata la differenza tra chi ha e chi non ha.
«Ma sta proprio qui l'aspetto radicale del pensiero di Francesco, un pensiero che il Papa ha preso direttamente dalla dottrina della prima patristica: la critica alla proprietà privata. Dobbiamo stare attenti! perché nessuno può considerarsi protetto dai privilegi ricevuti per nascita o per censo. E sebbene il Papa abbia scritto queste cose molto prima della pandemia, vale a dire nel 2017 e nel 2018, l'idea della "casa comune" - perché di questo stiamo parlando - è fortissima, adesso, perché fa capire come nessuno possa ritenersi al sicuro rispetto alle dinamiche universali di degrado».

Il libro di Ugo Mattei con le visioni di papa Francesco "La dittatura dell'economia" è stato pubblicato dalle edizioni Gruppo Abele (192 pagine, 15 euro).

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