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«Ars in fabula», il legno

si fa scultura a Centa

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Hanno risentito fortemente delle ultime disposizioni per l'emergenza sanitaria, ma il terzo simposio «Ars in fabula» e quel sentore di festa della castagna, a Centa San Nicolò, nella giornata di domenica, seppur sotto tono hanno portato profumo d'autunno in Vigolana.
Tutto il programma originariamente pensato per la festa della castagna è stato annullato in ragione delle limitazioni governative, ma nel fine settimana i coltivatori dell'associazione castanicoltori della Valle del Centa hanno comunque presenziato con uno stand per vendere il loro prodotto, mentre gli scultori Inma Garcia Arribas da Segovia (Spagna), Enver Rovere da Levico, Ivan Boneccher da Baselga di Pinè e Paolo Vivian da Palù del Fersina hanno creato altrettante sculture rappresentando delle fiabe. Sculture che andranno poi a completare il percorso «Le fiabe nel bosco», che si snoda dalla malga Doss del Bue al crocifisso del Verzer.

«L'evento è stato ridotto - ha spiegato l'assessore Nadia Martinelli- ma le scuole di Centa hanno contribuito comunque con i loro disegni e poesie che abbiamo appeso negli spazi in cui operavano gli scultori. Per realizzare le opere è stato usato il legno schiantato da Vaia, che ora ritorna nei boschi in veste positiva. Quest'anno poi il nostro Bepi Bassi, su un tavolo di castagno, ha realizzato la tavola con la scritta »Ars in fabula«, che addobberà il percorso».

Presente al momento finale del simposio anche il sindaco Paolo Zanlucchi: «Le sculture -ha ricordato- saranno collocate lungo il percorso durante la prossima primavera. Lo ritengo un messaggio di speranza, in questi momenti bui che stiamo vivendo. Un pensiero positivo all'anno venturo, per ricominciare anche la vita sociale sui nostri sentieri nei nostri boschi».
Inma Garcia Arribas ha realizzato una singolare scultura raffigurante Pinocchio, Enver Rovere completerà in questi giorni la scultura di «Rumpelstiltskin» (Tremotino) dei fratelli Grimm, Ivan Boneccher ha interpretato Babayaga e Paolo Vivian invece l'orso di «Bianchina e Rosetta».

A due rappresentanti della scuola materna e della scuola elementare di Centa, la biblioteca comunale nella persona della referente Franca Rigotti ha donato molti libri.
Abbastanza soddisfatti i castanicoltori, anche se quest'anno non sarà sicuramente fra i migliori da ricordare. Enrico Maria Ognibeni, il presidente dell'associazione che raggruppa una trentina di coltivatori, illustra l'annata: «Il raccolto è stato sicuramente penalizzato dal meteo, con anche le nevicate precoci che hanno fatto sì che i frutti fossero di pezzatura piccola, quindi il prodotto vendibile è minore. C'è poi gran difficoltà a piazzare il prodotto stesso, visto che con l'emergenza sanitaria sono state sospese tutte le manifestazioni o anche semplicemente le castagnate sociali».

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