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Un Comitato gestirà gli eventi

con cui la Provincia celebrerà

i 50 anni del Secondo Statuto

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Parteciperà anche il segretario generale del Consiglio provinciale, dott.ssa Patrizia Gentil, al Comitato nominato dalla Giunta Fugatti, che si occuperà del fitto programma di eventi con cui la Provincia intende celebrare degnamente il Cinquantenario della nascita del Secondo Statuto di Autonomia che ricorre nel 2021-2022.

Il Secondo Statuto, il cui iter iniziò nel 1971 con l’approvazione in prima lettura alla Camera dei Deputati del disegno di legge “Modificazioni e integrazioni dello Statuto speciale per il Trentino Alto Adige” e si concluse il 31 agosto del 1972 con il varo definitivo, costituisce infatti la pietra fondante dell'Autonomia del Trentino Alto Adige come oggi la conosciamo. In vista di questa importante ricorrenza storica e per proiettare lo sguardo verso il futuro dell'Autonomia, il Comitato nominato ieri metterà a punto una serie di manifestazioni e iniziative coinvolgendo sia vari livelli le istituzioni regionali sia i cittadini. La prima data prevista è il 23 gennaio 2021, esattamente 50 anni dopo l’avvio del percorso legislativo parlamentare del Secondo Statuto, la cui entrata in vigore, avvenuta l’anno dopo, aprì una fase di costruzione, ampliamento e consolidamento dell'autonomia.

L’obiettivo dichiarato delle celebrazioni preannunciate ieri dal presidente della Provincia Fugatti, è quello di “stimolare interesse e attenzione nei confronti di un bene così prezioso come la nostra autonomia in particolare per i giovani, coinvolgendo direttamente il mondo della scuola e della formazione. Pensiamo infatti – ha continuato il governatore – ad un percorso che durante l’anno ci porterà a Vienna, Roma e Bruxelles, dove affronteremo, in tre eventi specifici, i temi principali che hanno segnato la nostra vicenda autonomistica nel suo significato storico, giuridico-istituzionale ed europeo.” 

Ma ecco i componenti che formano il Comitato incaricato di gestire il calendario delle manifestazioni del Cinquantenario: dott. Giuseppe Ferrandi, Direttore generale della Fondazione museo storico del Trentino, in qualità di Presidente e coordinatore; per la Provincia autonoma di Trento, il direttore generale, dott. Paolo Nicoletti, la dirigente generale del Dipartimento affari e relazioni istituzionali, dott.ssa Valeria Placidi e il sovrintendente scolastico, dott.ssa Viviana Sbardella; per il Consiglio della Provincia autonoma di Trento il segretario generale, dott.ssa Patrizia Gentile; per la Regione autonoma Trentino Alto Adige-Südtirol il segretario generale, dott. Michael Mayr; per il Consorzio dei Comuni Trentini, struttura di supporto del Consiglio delle Autonomie locali, il direttore, dott. Marco Riccadonna; prof. Luigi Blanco, professore ordinario presso la facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Trento; prof. Fulvio Cortese, professore ordinario e Direttore della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Trento; prof. Stefano Bruno Galli, professore aggregato presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Milano, in aspettativa per incarico istituzionale; prof.ssa Esther Happacher, professore ordinario presso l’Istituto di Diritto Italiano dell'Università di Innsbruck; dott.ssa Elisa Bertò, ricercatrice presso la Fondazione Museo storico del Trentino; dott. Andrea Di Michele, ricercatore presso la facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano; dott. Marc Emanuel Röggla, ricercatore e Direttore del Centro per l’autonomia - Eurac Research.

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