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Il cd di Grigory Sokolov

con il concerto dal vivo

registrato in Val di Rabbi

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Costanza Lion @ladige

Tempo di lettura: 
1 minuto 45 secondi

Dopo due anni di silenzio discografico, l’8 maggio è uscito per la Deutsche Grammophon Gesellschaft un doppio cd di Grigory Sokolov, da molti ritenuto il più grande pianista vivente. 

Vi sono contenute registrazioni “live”, realizzate nel 2019 in tre luoghi che si distinguono per un’acustica particolarmente felice; Beethoven per il primo cd, contenente la Sonata Op. 2 n. 3 (registrata in Spagna nell’Auditorium di Saragozza) e le Bagatelle Op. 119 eseguite nella stupenda Stadthalle di Wuppertal (Germania), durante il Klavier-Festival Ruhr.

Location trentina per il secondo cd, con i “Klavierstücke” op 118 e op. 119 di Brahms registrati nella chiesa di San Bernardo di Rabbi durante il Festival “Omaggio all’Arte pianistica di Arturo Benedetti Michelangeli”. Nel cofanetto, come “bonus”, è fornito anche un dvd, testimone del recital del 2017 all’Auditorium “Giovanni Agnelli” del Lingotto di Torino, con le Sonate K 545, K 457, la Fantasia K 475 di Mozart e le Sonate n. 27 op. 90 e n. 32 op. 111 di Beethoven.

Nel secondo cd e del dvd si possono ascoltare anche i numerosi “bis”, di cui Sokolov è particolarmente generoso alla conclusione delle sue performance.

Interprete celebrato in tutti i continenti, Grigory Sokolov è considerato un mito e i suoi concerti ricevono sempre un’accoglienza trionfale; per definire la sua statura sono stati fatti paragoni con i più grandi artisti della storia del pianoforte: Horowitz, Arrau, Cortot, Rubinstein, Benedetti Michelangeli, Pollini.
Personalità schiva, Sokolov rifugge dalle interviste; persegue la concentrazione assoluta mediante un esercizio duro, dedicando allo studio molte ore ogni giorno; l’intensità delle sue interpretazioni è dovuta a una cultura musicale vasta e approfondita sugli autori di tutte le epoche, dal XVII secolo fino ai contemporanei.
È particolarmente lusinghiero il fatto che siano state scelte le registrazioni effettuate a San Bernardo di Rabbi, in quella che Sokolov definisce «la chiesa con l’acustica migliore che io conosca»: con la diffusione di questa recente incisione la Val di Rabbi e il Trentino conseguiranno un indubbio incremento di notorietà.
Un motivo di grande soddisfazione per il Centro Documentazione Arturo Benedetti Michelangeli, organizzatore del festival che vede Sokolov quale ospite fisso ormai da diversi anni, nonché per gli enti locali che vi contribuiscono.

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