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A Rovereto con i Latin Takata

dalla rumba al bolero

il concerto al Cortile Urbano

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Sono i Latin Takata i protagonisti del secondo concerto della rassegna musicale Voci e suoni, musica dal mondo organizzata dall'Associazione Culturale New Project in collaborazione con Cinzia Zandonai.
Dopo lo spettacolo di martedì scorso con la BandaStorta, che ha presentato il programma «Sognando Fellini», stasera alle 21.30 nel Cortile Urbano di Via Roma a Rovereto con ingresso libero per i 200 posti a disposizione, spazio alla formazione latin jazz del sassofonista cubano Angel Ballester Veliz .

Il quartetto Latin Takata è un gruppo che da anni percorre con grande maestria l'infinito panorama dei ritmi latinoamericani. Spaziando dalla rumba alla timba, dalla nueva trova al bolero, i Latin Takata arricchiscono l'ampio mondo sonoro dell'America Latina con una salsa piena di energia mescolando la tradizione con una visione moderna influenzata anche dal jazz. Il pubblico, immerso in un'onda di suono e ritmo tropicale, che può ricordare sia i locali di Miami che i club di New York che i festival dell'Havana, viene coinvolto dai musicisti a cantare sia le canzoni del repertorio di Son resi celebri dai Buena Vista Social Club, sia gli evergreen latini della salsa di Tito Puente, Oskar D'Leon, Willy Colon e Ruben Blades.

Nella loro scaletta non mancano anche le più note cumbie come «La Colegiala» o «Carnaval» o canzoni come «Guantanamera» o «La Bamba». Nella line up della band Carlos Gonzales , pianista e cantante di nazionalità cilena, è in Italia da oltre venticinque anni fermatosi durante un tour europeo con un gruppo di musica tradizionale del suo paese d'origine. Al suo fianco Angel Ballester, musicista fermatosi anch'egli in Italia durante un Tour europeo con il quartetto Havana Sax, di cui era il primo alto, arricchisce il sound con le note del flauto, delle percussioni e cori. Con loro Roberto Diaz , percussionista e cantante, cubano anche lui, in Italia da oltre vent'anni, è il motore ritmico della band con timbales, congas e campane e Gigi Grata , bassista e trombonista, unico italiano del gruppo, ma immerso nel sound latino da trent'anni e più da quando, conoscendo il messicano Carlos Alvarado, fu travolto dalla passione dei ritmi latini. Negli anni Grata ha fatto grande esperienza partecipando con varie orchestre in qualità di trombonista in festival latino-americani europei e più recentemente a Cuba.
A chiudere la rassegna, il 21 luglio, il quartetto Alma Swing con ospite la cantante/chitarrista Francesca Bertazzo Hurt.

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