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Simoni nuovo presidente

di Federcoop con il 52%

Ecco tutti gli eletti nel Cda

Il neoeletto al primo turno tende la mano: «Insieme individueremo la strada giusta»

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AGGIORNAMENTO. Concluse le operazioni di scrutinio dei voti espressi per il Consiglio di Amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione, questi sono i risultati.

Tra i consiglieri "trasversali" sono stati eletti (in ordine di preferenze) Luca Rigotti (Gruppo Mezzacorona), Alberto Carli (Computer Learning), Paolo Fellin (Vales) e Paolo Spagni (Fc Atesina).

Non ce l’hanno fatta Filippo Bazzanella, Roberto Tonezzer, Luca Riccadonna (primo dei non eletti), Nadia Pedot, Paolo Fellin, Tomaso Bergamo.

SETTORE AGRICOLO (sempre in ordine di preferenze, anche i successivi): Michele Odorizzi (Melinda) per quello frutticolo, Lorenzo Libera (Cavit) in rappresentanza del comparto vitivinicolo, Renzo Marchesi (Concast – Trentingrana) per zootecnico e lattiero-caseario e Rodolfo Brochetti (La Trentina) . 

SETTORE CREDITO: Claudio Valorz (Cr Val di Sole), Enzo Zampiccoli (Cr Alto Garda), Adriano Orsi (Cr Alta Vallagarina) e Mauro Mendini (Cassa Rurale Rotaliana e Giovo). 

SETTORE CONSUMO: Paola Dal Sasso (Fc Val di Fiemme), Francesca Broch (Fc Primiero), Heinrich Grandi (Sait) e Aldo Marzari (Fc Vattaro e Altipiani). 

SETTORE SOCIALI E ABITAZIONE: Serenella Cipriani (Consolida, Gruppo 78), Italo Monfredini (Spes) e Francesco a Beccara (Alpi).

SETTORE PRODUZIONE LAVORO E SERVIZI (3 posti): Pamela Gurlini (Ecoopera), Germano Preghenella (Cla, Multiservizi) e Steno Fontanari (Mpa Solutions). 

 


 

Roberto Simoni (nella foto) è il nuovo presidente della Federazione della cooperazione, avendo superato il 50% dei voti. E' stato eletto con 423 voti, Girardi si è fermato a 216 e Gios a 174. Metà più uno era 407 voti.

“Sarò il presidente di tutti – ha detto Simoni –. Insieme riusciremo ad individuare la strada giusta, anche in questo momento difficile. Lavoriamo ogni giorno per gli altri, ora dobbiamo scaricare a terra questa capacità e riprendere quel ruolo sociale che è fondamentale per il Trentino”.

Le congratulazioni a nome dell’intera Giunta e l’augurio di buon lavoro per la crescita economica e sociale del Trentino, sono rivolti al nuovo presidente della Federazione trentina della Cooperazione, Roberto Simoni, dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e dal vicepresidente con delega proprio alla cooperazione.

Gli esponenti dell’esecutivo evidenziano come la Federazione rappresenti il cardine attorno al quale ruotano le vite di tantissimi trentini, siano essi soci, dipendenti, clienti e utenti delle realtà cooperative presenti sia nelle città, sia nei centri meno popolosi delle valli.

L’auspicio espresso dalla giunta provinciale è che la Cooperazione - come dichiarato dal neo presidente - continui a scommettere su innovazione e inclusione, traiettorie parallele di un viaggio che ha come meta il bene del Trentino cui ogni componente del nostro sistema territoriale deve tendere.


 Nel tardo pomeriggio verrà comunicato l’esito della votazione relativa alla composizione del Consiglio di amministrazione, di cui sono in corso gli scrutini.

Giornata campale oggi per la Cooperazione trentina, chiamata a ricostituire gli organi societari dopo la decadenza del consiglio di amministrazione e della presidente Marina Mattarei il 12 febbraio scorso.

L’assemblea dei soci si è riunita in presenza, a partire dalle 9, nella tensostruttura all’aperto Fly Music Arena a sud di Trento, tra Acquaviva e Besenello, sufficientemente ampia per garantire le migliori condizioni di sicurezza per il distanziamento. Hanno iniziato a votare verso le 11. 

Presenti 657, 151 deleghe.

Roberto Simoni, 59 anni, commercialista di Pinzolo, è l’attuale presidente di Sait, già presidente della Cassa Rurale di Pinzolo e di Promocoop Trentina.

Andrea Girardi, 54 anni, avvocato di Trento, è amministratore di Itas Mutua ed è stato commissario della Cantina LaVis e presidente della commissione di Vigilanza sulle cooperative.

Geremia Gios, 70 anni di Vallarsa, docente universitario, è attualmente presidente della Cassa Rurale di Rovereto ed è stato presidente di cooperative di credito e agricole.

Ma ecco cosa hanno detto oggi prima del voto. “Mai come in questo momento disgraziato, il nostro movimento ha dato un esempio luminoso di quello che può fare nella nostra comunità – ha sostenuto nel suo discorso di presentazione Roberto Simoni –. Abbiamo eccellenze dei nostri settori che ci invidiano nel mondo. Oggi viviamo un orizzonte incerto, difficile, e abbiamo davanti prospettive nuove. Anche la cooperazione non potrà fuggire da questa contrazione forte dell’economia. Ma ce la faremo, supereremo questa fase con l’unione e la forza”. Sulla necessità di mettere i soci al centro, Simoni ha detto che il punto di partenza è il rapporto di fiducia. “Non confondiamo la crisi del cda con la crisi della cooperazione – ha specificato – che invece è solida”. Sul ricambio generazionale Simoni ha detto “Abbiamo pochi giovani che si interessano di cooperazione. Dobbiamo partire dal basso con progetti a loro dedicati, suscitando interesse. Creare percorsi anche nei comitati di settore. Non si può mandarli allo sbaraglio, senza esperienza necessaria”.

“Quello che vedo qui riunito oggi – ha dichiarato nella sua relazione di presentazione il candidato alla presidenza Andrea Girardi rivolgendosi ai rappresentanti delle cooperative presenti– è espressione di un valore sociale stupendo e fondamentale per il territorio. Voglio ringraziare attraverso di voi i 200 mila soci e le strutture che continuano a perseguire un obiettivo comune, importante: il servizio alla persona umana sia dal puto di vista economico, sia finanziario che di sostegno al territorio, all’ambiente. La cooperazione è dappertutto. La cultura cooperativa deve riuscire a trovare una collocazione, farsi conoscere anche in altri ambiti. Continuare a creare valore per le persone in modo trasversale, in ogni centimetro del territorio trentino. Se la stella polare è il valore ce la faremo. Oggi è una festa per la cooperazione, momento di grande condivisione, per proseguire centimetro per centimetro nell’obiettivo di costruire il grande obiettivo”.

“La cooperazione rappresenta un modello specifico per unire l’idea di impresa con quello di mutualità, cioè del fare insieme – ha aggiunto il candidato presidente Geremia Gios nel suo discorso introduttivo –. Mettere insieme capitale e uomo, che pur possono entrare in conflitto”. Per Gios la Federazione ha principalmente tre compiti: è sindacato, offre servizi, svolge revisioni. “Servizi e revisioni – ha detto il candidato – sono utili e possono essere punti di forza, ma possono anche essere svolti da altre entità. Ma la funzione di sindacato è unica e insostituibile e consente di far sviluppare tutte le potenzialità delle cooperative grandi e piccole”.

Per svolgere seriamente la funzione di sindacato, la Federazione deve godere della fiducia interna dei soci e di credibilità esterna. La perdita di credibilità, secondo Gios, deve essere fatta risalire non alle vicende dello scorso cda, ma ad una perdita di coerenza tra principi e comportamenti.

Secondo il professore non sopravvive chi è più specializzato, ma le società in cui c’è partecipazione più corale, che hanno capacità di rispondere tutti insieme al cambiamento. E la cooperazione è modello adeguato per il futuro perché contiene questa componente.

 In questo periodo è toccato al collegio sindacale composto dalla presidente Patrizia Gentil e dalle sindache Lucia Corradini ed Erica Ferretti traghettare la Federazione fino alla convocazione di una nuova assemblea elettiva. Procedura rallentata dalla chiusura imposta dall’emergenza Covid-19. La relazione introduttiva all’assemblea sarà tenuta da Gentil.

La Federazione riunisce 445 società, attive in tutti i settori produttivi. Le società socie possono esprimere da uno a cinque voti in base alle quote di capitale versate, in rapporto al numero dei rispettivi soci. In totale rappresentano 875 voti. I 22 posti nel consiglio di amministrazione sono così ripartiti: 4 al settore agricolo, 4 al settore consumo, 4 al credito, 3 al settore produzione lavoro e servizi, 3 al sociale e abitazione e 4 ai candidati trasversali, ovvero senza riferimento specifico ai settori.

I candidati e candidate al cda sono stati indicati dai convegni di settore, tranne che per i consiglieri trasversali dove si annuncia un’altra competizione con 9 nomi per 4 posti. I candidati per il settore agricolo sono Lorenzo Libera (Cavit) in rappresentanza del comparto vitivinicolo, Renzo Marchesi (Concast-Trentingrana) per zootecnico e lattiero-caseario, Rodolfo Brochetti (La Trentina) e Michele Odorizzi (Melinda) per quello frutticolo.

I quattro candidati al consiglio per il settore credito sono Mauro Mendini (Cassa Rurale Rotaliana e Giovo), Adriano Orsi (Cassa Rurale Alta Vallagarina), Claudio Valorz (Cassa Rurale Val di Sole), Enzo Zampiccoli (Cassa Rurale Alto Garda). Per il consumo sono candidati Francesca Broch (Famiglia Cooperativa Primiero), Paola Dal Sasso (Famiglia Cooperativa Val di Fiemme), Heinrich Grandi (Sait), che lascerà il posto al presidente del Sait, Simoni se non verrà eletto alla presidenza della Federazione o il suo successore, Aldo Marzari (Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani). Per il settore sociale e abitazione sono candidati Francesco a Beccara (Alpi), Serenella Cipriani (Consolida, Gruppo 78), Italo Monfredini (Spes). Per produzione lavoro e servizi ci sono Steno Fontanari (Mpa Solutions), Pamela Gurlini (Ecoopera), Germano Preghenella (Cla, Multiservizi).

I 9 candidati trasversali in corsa per 4 posti sono Filippo Bazzanella, Luca Rigotti, Roberto Tonezzer, Alberto Carli, Luca Riccadonna, Nadia Pedot, Paolo Spagni, Paolo Fellin, Tomaso Bergamo.

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