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Lingue all’estero

500 posti disponibili

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Corsa al contributo della Provincia per i genitori che puntano sul trilinguismo. Entro fine mese, infatti, dovranno presentare la domanda per uno dei circa 500 posti nei corsi promosso nel Regno Unito, Irlanda (per l’inglese) e in Germania (per il tedesco) per i ragazzi dai 13 ai 20 anni.

E quest’anno cambia la formula del bando che consente, tramite le risorse del Fondo sociale europeo (Fse) assegnate alla Provincia, di abbattere una quota del costo del corso di lingua.

La Provincia, tramite la società Ad Personam, che gestisce i buoni del Fse trentino, ha infatti deciso di accentrare e controllare tutte le fasi del corso all’estero. In pratica, se in precedenza la scelta della località, del periodo e del mezzo di trasporto e del relativo costo erano in capo al genitore, ora tutto viene preso in carico dalla Provincia.

E, così, cambia anche la modalità di intervento dell’ente pubblico: se fino all’anno scorso si dava un contributo sulle spese sostenute, oggi si chiede al genitore una compartecipazione, calcolata su base Icef, mentre il resto del costo del corso è coperto dai voucher provinciali. Ma oltre a ciò, occorre fare i conti con il nuovo Icef per il trilinguismo: introdotto solo lunedì 13, deve essere prodotto al massimo entro il prossimo 10 marzo, pena la decadenza della domanda e la cancellazione dal programma.

A illustrare le novità della nuova edizione dei corsi di lingua all’estero per gli over 13 è l’avviso approvato in una recente giunta provinciale e pubblicato su vivoscuola.it. In cui si spiega che l’avviso prevede la possibilità per i ragazzi di «prendere parte ad un programma di mobilità all’estero della durata di tre settimane organizzato direttamente dall’amministrazione» che investe un milione di euro. Vi possono partecipare le famiglie che non hanno Icef superiore allo 0,59.

La Provincia si farà carico della spesa di viaggio di andata e ritorno da e per la sede estera; programma di formazione, alloggio in pensione completa in famiglia o in college per tutta la durata della mobilità, ma anche dell’accompagnamento andata e ritorno dall’Italia alla sede estera, per gli studenti minorenni; servizio di tutoraggio in loco; assicurazione relativa ai rischi, infortuni e responsabilità civile per l’intero periodo di mobilità.

Le famiglie degli studenti che partecipano dovranno versare una quota di compartecipazione calcolata in base all’Icef «Piano Trentino Trilingue» (compresa tra un minimo di 300 e un massimo di 1.200 euro) e una cauzione di 500 euro che sarà restituito a patto che ci sia una regolare frequenza delle lezioni e venga svolto il test in uscita con esito positivo.

L’ammissione al programma di mobilità all’estero è vincolata al miglioramento delle competenze linguistiche e, pertanto, è prevista l’effettuazione di un test in ingresso e di un test in uscita dall’esperienza formativa.

L’ammissione al programma di mobilità all’estero avviene secondo l’ordine di inserimento nelle graduatorie, differenziate per lingua (tedesco e inglese) e per età dei partecipanti, tenuto conto dell’indicatore Icef e del punteggio riportato nel test in ingresso. Per l’Icef del trilinguismo, lo si può fornire non oltre le 17.30 di venerdì 10 marzo a Ad Personam a mano o via fax al numero 0461/390707 oppure via mail all’indirizzo trentino.trilingue@pec.provincia.tn.it

I corsi durano tre settimane e si tengono tra il 12 giugno e il 12 agosto. I partecipanti saranno divisi per età e, nello specifico: junior (tra i 13 e i 16 anni); giovani adulti (dai 16 anni ai 20).

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