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Il vescovo sospende le cresime

E a messa niente segno della pace

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Niente messa a ogni costo, soprattutto per chi non sta troppo bene e per chi proviene dalle diocesi in cui le celebrazioni sono state temporaneamente sospese, niente segno della pace, e, soprattutto, blocco delle celebrazioni della cresima.

L’emergenza Coronavirus sta stravolgendo la quotidianità delle nostre vite e l’ambito spirituale della comunità non poteva fare eccezione. Così anche la Diocesi di Trento, dopo una prima “stretta” adottata nei giorni scorsi, ieri è tornata a intervenire con un nuovo pacchetto di misure, che si aggiungono a quelle già adottate (invito a non frequentare le chiese per chi non sta bene, comunione esclusivamente sul palmo della mano, niente scambio del segno della pace, pulizia dei banchi con prodotti appositi).

Le nuove direttive emanate dall’arcivescovo Lauro Tisi prevedono innanzitutto che i parroci delle zone di confine con altre diocesi espongano alle porte delle chiese un cartello con l’invito ai fedeli provenienti dalle diocesi in cui sono state sospese le messe a non prendere parte alle celebrazioni liturgiche sul territorio della diocesi di Trento. Le diocesi limitrofe sono state informate di tale disposizione, spiega una nota.

In occasione dei funerali, non verrà messo a disposizione dei fedeli il secchiello dell’acqua benedetta per l’aspersione del feretro; sono inoltre sospese le celebrazioni della Cresima fino a Pasqua in tutto il territorio della Diocesi.

Le comunità coinvolte sono in tutto sei: Levico, Caldonazzo, Pergine, parrocchie del perginese, Vigolo Vattaro, Frassilongo (parrocchie della Val dei Mocheni).
Sono stati poi rinviati a data da destinarsi l’incontro dell’arcivescovo con i partecipanti al percorso “Sulla tua parola”, previsto per domenica 8 marzo nella chiesa del Santissimo a Trento, l’incontro dei membri dei consigli parrocchiali per gli affari economici, programmato per la mattina di sabato 14 marzo a Trento, la messa in memoria dei missionari martiri il 22 marzo nella chiesa della S. Famiglia a Rovereto e il successivo spettacolo al teatro Rosmini, il Convegno diocesano di operatori e volontari promosso dall’Area Testimonianza e Impegno sociale del 28 marzo e l’Assemblea di Ospitalità Tridentina dello stesso giorno, entrambi a Trento, e infine gli incontri “Ritratti di Santi” nella chiesa delle Laste.

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