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Infermieri in prima linea nelle Rsa: "In certe zone metà operatori a casa, turni pesanti e quegli anziani che ti guardano..."

 

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"La situazione è drammatica con i focolai che si stanno estendendo in molte rsa trentine e dove le assenze di infermieri e di operatori socio sanitari per malattia o positività ai tamponi arrivano in alcune strutture anche al 50%. Questo determina per il personale in servizio turni prolungati con carichi assistenziali ed emotivi elevatissimi.
    Nelle strutture maggiormente colpite gli infermieri sono allo stremo ed esprimono esaurimento delle forze". Il presidente Daniel Pedrotti interviene a nome del consiglio direttivo dell'Ordine delle professioni infermieristiche della Provincia Autonoma di Trento e chiede tutela e sicurezza per gli operatori.
    "L'aspetto più pesante in questi lunghissimi turni, oltre ai carichi di lavoro non più sostenibili, è il rapporto con gli ospiti, non possono vedere nessuno se non noi infermieri dietro maschere di protezione. Ci guardano, con quegli occhi impauriti.
    Anche noi abbiamo paura, tantissima". Molti di questi infermieri sono mogli e mamme, non vedono i figli da giorni, perché hanno deciso di non andare a casa per tutelarli da un possibile contagio e si possono vedere e salutare solo in video chat.
    L'Ordine "prende atto e ringrazia degli sforzi la Giunta provinciale e l'Apss", ma "rinnova l'appello a gran voce" affinché siano tutelati anche gli infermieri e gli operatori delle rsa

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