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Cadavere nel lago di Cavedine

Mistero totale: ora l'autopsia

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Verrà eseguita oggi l'autopsia sui resti umani recuperati domenica sera lungo la sponda ovest del lago di Cavedine, nel territorio comunale di Dro. Dagli accertamenti medico-legali sarà possibile almeno capire se il corpo appartenga ad un uomo o a una donna e, indicativamente, risalire all'età attraverso l'analisi della parte di bacino e del femore recuperati.

Dall'analisi esterna dei resti non è stato possibile per gli inquirenti formulare alcuna ipotesi sulle cause della morte. Il processo di saponificazione indicherebbe una permanenza del corpo in acqua per diverse settimane, probabilmente qualche mese. La vittima sarebbe stata vestita: una cintura e il colore di ciò che rimane del tessuto lasciano supporre che indossasse dei pantaloni tipo jeans. Con l'estrazione del Dna e il confronto con la banca dati delle persone scomparse si potrebbe arrivare al nome della vittima.

L'allarme è stato dato da un pescatore verso le 18 di domenica e subito erano intervenuti i vigili del fuoco del corpo permanente con il nucleo Saf ed i pompieri volontari di Cavedine assieme agli investigatori della scientifica dell'Arma ed ai carabinieri della compagnia di Trento. L'uomo aveva notato sulla sponda, fuori dall'acqua, resti umani: gli inquirenti si aspettavano di recuperare l'intero corpo, ma le ricerche, che si sono protratte fino alle 21.30, hanno dato esito negativo. Possibile che il corpo sia rimasto per almeno un mese immerso nelle acque, forse impigliato sul fondale, e nei giorni scorsi sia affiorata solo una parte. Non si esclude neppure l'ipotesi che possa essere stato spinto dalle correnti: nel lago di Cavedine confluscono le acque della centrale di Santa Massenza e del lago di Toblino.

I carabinieri della compagnia di Trento stanno vagliando le denunce di scomparsa di persone relative agli ultimi mesi. Non c'è alcuna segnalazione da inizio anno nella zona, nella valle dei Laghi. Lungo le rive del lago è stato ritrovato un sandalo infradito da donna, numero 39: per i carabinieri non c'è alcuna prova del collegamento tra il corpo nel lago e la ciabattina, ma quest'ultima è stata comunque prelevata e requisita. I resti del corpo sono stati portati alla camera mortuaria del cimitero di Trento, dove oggi verrà svolto l'esame autoptico.

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