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Morto investito a 18 anni

l'Enaip di Transacqua

piange per Walid Attouch

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La vita e i sogni di Walid Attouch si sono spenti per sempre. A soli diciotto anni e ancora tutta un’esistenza da vivere, tante cose da scoprire e molti progetti da realizzare. Troppo gravi le lesioni subite sabato scorso, quando è stato investito da una macchina che stava percorrendo la strada provinciale nel paese di Lentiai, nel bellunese. Erano le cinque del mattino mentre Walid stava camminando su quella strada assieme ad un amico, quando si è improvvisamente spostato verso il centro della carreggiata, lontano dalle strisce pedonali e in una zona non illuminata. L’impatto è stato terribile. Sul posto è intervenuta un’ambulanza con i sanitari che, dopo aver prestato le prime cure al ragazzo, lo hanno trasportato all’Ospedale di Feltre in gravi condizioni. Trasferito in seguito all’Ospedale di Treviso, il giovane ragazzo ha lottato per rimanere in vita, ma giovedì il suo cuore si è fermato per sempre. 

Classe 2002, nato a Casablanca in Marocco, Walid abitava a Fonzaso e frequentava il Centro di Formazione Professionale Enaip a Transacqua, iscritto alla seconda classe del corso di operatore meccanico.
La notizia della sua tragica scomparsa ha colpito profondamente i suoi tanti amici, sia del Primiero che della zona del Feltrino, che hanno voluto ricordarlo attraverso i social con foto e parole di profonda commozione.

Grande il dolore anche tra i compagni e gli insegnanti dell’Enaip, con la direzione dell’istituto che ha ricordato Walid come un ragazzo solare, vivace e che si è sempre fatto ben volere da tutti. A scuola la notizia è arrivata nel primo pomeriggio di giovedì, comunicata dagli studenti attraverso il rincorrersi dei messaggi. Il giovane amava molto la compagnia, aveva molti amici ed era ben inserito sia all’interno del centro professionale che a Fonzaso, dove abitava e dove aveva frequentato le scuole dell’obbligo. Il suo obiettivo era quello di trovare un giorno, concluso il percorso di studi, un lavoro nel settore della meccanica. Un sogno ora infranto. L’Enaip ieri mattina alle 8.30 ha voluto ricordarlo con un minuto di silenzio in tutte le classi, garantendo a tutti i suoi studenti la possibilità, in caso ne emergesse il bisogno, di usufruire di un supporto psicologico per superare questo difficile momento. In attesa di conoscere la data per tributargli l’ultimo saluto il banco di Walid è rimasto vuoto, osservato con grande dolore dai suoi compagni. Dove fino a pochi giorni fa c’era un giovane ragazzo sorridente ore c’è una rosa. In pochi giorni deperirà, ma il ricordo di Walid rimarrà per sempre nel cuore di chi lo ha conosciuto.
E sul banco dove Walid trascorreva le sue giornate a scuola, per ricordarlo è stata messa una rosa rossa. Un modo di chi lo ha conosciuto in ambito scolastico per testimoniare il grande affetto che lo ha circondato fino all’ultimo.

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