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Coltellate fra tunisini 

alla Portela: la lite per

i video hard della sua ex

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L'accusa è di tentato omicidio: una doppia coltellata a sfondo passionale, anzi per «questioni d'onore» come ha ammesso lo stesso imputato. La sanguinosa aggressione risale al 24 dicembre dell'anno scorso, teatro del fatto è piazza della Portela, nel centro storico di Trento. Fu un regolamento di conti, ma non per questioni legate allo spaccio, bensì al cuore. L'odierno imputato - il tunisino Belhay Bechir Masaud, ancora detenuto in carcere - colpì il connazionale con un coltello da cucina ferendondolo al bacino e ad una gamba. Soprattutto quest'ultima ferita, che causò una forte emorragia, avrebbe potuto uccidere. Fu grazie al tempestivo soccorso dei sanitari del 118 se il ferito - E.M. di 35 anni - riuscì a raggiungere vivo l'ospedale Santa Chiara. Secondo il pm Marco Gallina le coltellate erano idonee ad uccidere e dunque la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per tentato omicidio. L'udienza preliminare si terrà a gennaio. 

Ad innescare la violenza sarebbero state alcune immagini e video che ritraevano senza veli la ex fidanzata del ferito e attuale compagna dell'imputato in carcere. Il 35enne evidentemente non aveva gradito la fine della relazione sentimentale che risale al febbraio 2019. Aveva quindi inviato prima ad amici su whatsapp e sui social immagini della ex fidanzata in momenti di intimità. Pare che qualche video sia stato caricato addirittura su un sito che ospita video pornografici. La donna ovviamente non aveva gradito di vedere violata la sua intimità su internet e aveva chiesto aiuto al fidanzato. Ma il "chiarimento" degenerò in aggressione con un coltello da cucina, presente (ma incolpevole) anche la fidanzata dell'imputato. 

Erano le 15 , un pomeriggio, quello della vigilia di Natale, molto affollato in centro da tanti cittadini alle prese con gli ultimi regali di Natale. Non è chiaro che cosa si siano detti i due giovani, la lite sarebbe iniziata lungo i portici, poi, arrivati in piazza della Portela il ventottenne avrebbe estratto il coltello e colpito il trentacinquenne. Quando i soccorritori, allertati da alcuni passanti, sono arrivati in piazza l'uomo era accasciato, privo di sensi, sul selciato. L'aggressore era già fuggito, facendo perdere le proprie tracce. Ma la fuga è durata solo una manciata di ore. In serata gli uomini della Squadra mobile e delle Volanti, dopo aver acquisito i video delle telecamere di sicurezza, rintracciavano l'acoltellatore. Si era rifugiato a casa di amici in una palazzina di Aldeno. Nel corso della perquisizione venivano sequestrati gli abiti indossati dal tunisino durante l'aggressione, uno scalda collo nero con il quale l'uomo ha cercato di travisare il volto per non essere ripreso dalle telecamere e un giubbotto di pelle nera. 

Il tunisino Belhay Bechir Masaud si trova ancora in regime di custodia cautelare in carcere. L'imputato è difeso dall'avvocato Irisa Kulja. Sono in corso trattative con la parte lesa, difesa dall'avvocato Elena Gabrielli, per definire un risarcimento danni (intorno ai 10 mila euro) che possa alleggerire la posizione processuale dell'imputato. Ma c'è anche un secondo procedimento penale in cui l'accoltellato figura come indagato per la diffusione su internet di immagini pornografiche.

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