Salta al contenuto principale

Nuova ordinanza di Fugatti:

negozi aperti anche di sabato

fino ai 250 metri quadri - IL TESTO

Correzione anche alle norme per i mercati e per la caccia e pesca

Chiudi Fonte:

foto Alessio COSER @ladige

Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 39 secondi

Arriva un po’ a sorpresa l’ordinanza numero 63 di Maurizio Fugatti, che oggi ha firmato un nuovo testo a parziale correzione tecnica della precedente numero 55.

“Siamo in zona gialla, e non so se domani lo saremo ancora; questa ordinanza corregge tecnicamente alcune cose contenute nella precedente, proprio per conservare il fatto di essere zona gialla”.

Di cosa si tratta? La principale novità è una correzione sull’apertura dei negozi di “grande e media dimensione”. Sabato infatti tutti i negozi trentini sopra i 150 metri quadri avrebbero dovuto chiusi. Ora l’ordinanza concede l’apertura del sabato ai negozi fino a 250 metri quadri di superficie di vendita.

Restano chiusi i centri commerciali, e così tutti gli esercizi commerciali di domenica.

Quindi in Trentino le medie strutture di vendita fino a 250 metri quadrati, e non fino ai 150 metri quadrati come previsto in precedenza, potranno rimanere aperte al sabato e nei giorni prefestivi. Si conferma un provvedimento tecnico che corregge il precedente, quello del 54 del 14 novembre 2020, che ad esempio consente, sempre nelle giornate di sabato, che le rivendite di alimentari potranno vendere anche generi non alimentari.
Per i mercati viene invece precisato che non è vincolante «prevedere un unico e solo varco di accesso con relativa uscita, ma l’area di mercato (in base alle sue caratteristiche) può essere, laddove possibile, suddivisa in settori, ognuno dei quali con un proprio varco di accesso ed uno di uscita, al fine di garantire per ogni settore un flusso unidirezionale di utenti, nel rispetto delle regole generali che impediscano occasioni di assembramento».

Novità anche per caccia e pesca nelle aree caratterizzate da scenario di massima gravità e da livello di rischio molto alto, cioè le cosiddette «zone rosse», cioè Castello Tesino, Bedollo e Baselga di Pinè. Queste sono consentite ai soli residenti e domiciliati nell’ambito del territorio comunale interessato ed esclusivamente in forma individuale.
Tradotto: nelle "zone rosse" del Trentino tutti sono tenuti al lockdown tranne i cacciatori. 

ECCO IL TESTO COMPLETO


L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy