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Trento, la finanza scopre

un laboratorio della droga

Nel blitz arrestate 2 persone

 

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A Trento sud, poco prima di Mattarello, c'era un laboratorio per il tagliare e confezionare la droga destinata ad essere venduta in città.

L'offerta era ampia: marijuana, hashish ma anche cocaina per chi voleva qualcosa di più forte. Quello degli stupefacenti è un mercato che non conosce neppure in epoca covid, ma teme il fiuto dei cani antidroga della guardia di finanza che anche questa volta sono andati a segno. Il bilancio dell'operazione è notevole: due arresti e 14 chili di droga sequestrata che sul mercato dello spaccio valeva circa 400 mila euro.

«L'intensificazione dei servizi di controllo del territorio attuato dalle forze di polizia vede le Fiamme Gialle del capoluogo trentino in prima linea. L'ennesimo risultato - precisa una nota - è stato conseguito nella giornata di mercoledì scorso dalle unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza di Trento, che hanno consentito di sequestrare 12 chili di marijuana, 1 kg di cocaina, 700 grammi di hashish, 600 grammi di sostanza da taglio e ad arrestato un cittadino albanese residente a Prato (il fornitore), ed un cittadino macedone, residente a Trento (l'acquirente)».

Tutto è partito dal comportamento anomalo del conducente di un furgone, che troppe volte aveva imboccato e percorso una rotonda presente a Trento sud nei pressi del casello dell'autostrada. Il mezzo è stato affiancato da una potente autovettura condotta da un uomo. Insospettiti, i militari hanno contattato la sala operativa del Comando provinciale della Guardia di Finanza che accertava come il mezzo fosse intestato a un pluripregiudicato per reati inerenti il traffico di stupefacenti.

Il tempo di assistere ad un rapidissimo scambio di un pacco e due borsoni, tra il conducente dell'auto e quello del furgone, ed immediatamente i finanzieri sono intervenuti, per fermare i due soggetti. Questi appena hanno capito di essere finiti nella rete dei finanzieri hanno tentato di fuggire, ma hanno fatto poca strada.
Un primo controllo fatto sul posto spiega il perché del tentativo di fuga. Nei borsoni infatti c'erano 12 chili di marijuana e 9.000 euro in contanti, cioè il corrispettivo della cessione.
La successiva perquisizione dell'immobile in uso al cittadino macedone, residente a Trento sud, ha permesso di recuperare ulteriori 3.000 euro in contanti, ma la sorpresa è arrivata grazie al fiuto dei cani antidroga Apiol e Nabuco, che ha permesso di individuare nel garage altra sostanza stupefacente, già pronta per essere piazzata sul mercato locale: circa un chilo di cocaina, 700 grammi di hashish e 600 grammi di sostanza da taglio. L'arrestato possedeva un vero e proprio laboratorio attrezzato per il taglio e confezionamento dello stupefacente, compresi frullatori e una pressa idraulica utilizzata per realizzare i "panetti".

La droga è stata sequestrata ed i due arrestati, di 24 anni e 33 anni, sono stati condotti presso il carcere di Trento a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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