Oggi in piazza a Trento contro la violenza sulle donne ricordando Deborah, uccisa dal marito

In piazza per ricordare Deborah Saltori, vittima di feminicidio, e per dire basta alla violenza sulle donne.

Deborah Saltori, 42 anni, è stata uccisa lunedì dal marito Lorenzo Cattoni, 39 anni (ora in rianimaizone in ospedale dopo il tentato suicidio).

Oggi, sabato, in piazza santa Maria Maggiore, la manifestazione per dire basta. Nelle foto di Alessio Coser alcuni momenti dell'evento, apertosi alle 17, cui hanno preso parte, fra gli altri, i rappresentanti delle istituzioni locali.

Un evento nato con il passa parola, diventato poi iniziativa che vuole lasciare il segno e che vede coinvolte personalità note del mondo del sindacato, della cultura, della magistratura e delle professioni legali, esponenti politici e del mondo economico locale. Insomma, è la società civile che vuole farsi sentire e vuol dire che la violenza è sempre censurabile, ma quella sulle donne è ormai un'emergenza sociale.

Sul palco si sono avvicendati Andrea Grosselli (Cgil), Luca Oliver delle Acli, Loredana Magnani e Massimo Baroni (genitori della giovane Albachiara, vittima di femminicidio a Tenno), Nicola Merci (amico di Deborah Saltori), Sandro Raimondi, procuratore capo a Trento, Barbara Bastarelli del Centro antiviolenza, Anna Michelini di Opera materna, l'avvocato Filippo Fedrizzi, Matteo Bordiga, Lorenzo Pedretto, Paolo Frizzi dell'Ana, Emanuele Corn, il direttore dell'Adige, Alberto Faustini, l'assessore provinciale Mirko Bisesti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli.

«La violenza contro le donne non è una questione che riguarda altri. È un problema di noi uomini. È ora di prenderne atto - si legge nella petizione su Change.org che ha dato il là alla mobilitazione - Riguarda mariti ed ex mariti, compagni che non lo sono più, parenti e amici che si rivelano aguzzini. Maschi incapaci di gestire la frustrazione di un abbandono, di accettare la libertà delle donne, di convivere con l'autonomia femminile e che senza alcuna giustificazione insultano, aggrediscono, picchiano, uccidono».

Per dire tutto questo chi vorrà potrà partecipare e portare la propria testimonianza. Tra l'altro dovrebbero partecipare i genitori di Alba Chiara Baroni, uccisa dall'ex fidanzato il 31 luglio 2017 a Tenno.Il femminicidio di Deborah Saltori e il dramma che si è abbattuto sulla sua famiglia ha generato anche un grande moto di solidarietà nei confronti dei figli della donna. Perché ai ragazzi servirà sostegno affettivo, ma anche economico. In questo senso la mobilitazione sta andando anche oltre le aspettative.

La raccolta fondi online questo pomeriggio, poco prima delle 17, sfiorava i 90 mila euro.

A Vigo Meano, martedì sera, all'indomani della tragedia, si è tenuta una partecipata fiaccolata in memoria di Deborah.

 

 

 

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