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Anche qualche genitore

tra i bulli a scuola

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La scuola di oggi da vedere al plurale

Egregio direttore, la scuola oggi si riconosce nella problematica relativa alle diverse culture dei ragazzi/e, promuovendo crescita e lo sviluppo reali di ognuno nella vita della società.
Un felice rapporto educativo in una comunità scolastica si può realizzare mettendo in opera le più efficaci metodologie e strategie educative e didattiche.

La dinamica del processo di formazione individuale -sociale, articolata, nella scuola, in attività di gruppo rappresenta una delle più significative forme di impostazione e di attuazione dell'attività educativa e didattica, capace di condurre al superamento del rapporto ristretto maestro-scolaro e alla realizzazione di una vera dinamica sociale e democratica nella vita della classe e della scuola. Tale dinamica genera un modo di fare scuola basato più sull'apprendimento che sull'insegnamento, perché ogni studente, in collaborazione con i propri compagni e con l'insegnante fa attività individualizzate e socializzate in forme e modi diversi: di gruppo, di equipe, di classe, di interclasse.

Si tratta, cioè, di esperienze o di conoscenze realizzate attraverso il lavoro che ognuno compie in maniera originale attraverso la collaborazione, la ricerca, la scoperta, la riscoperta, la creazione, l'invenzione!

Elisa Lavanga


 

Anche qualche genitore tra i bulli

Talvolta penso che si dovrebbe parlare sempre al plurale, della scuola. Ce ne sono infatti molte (e alcune di questi sono solo all'apparenza fra loro simili) ed è difficile parlare sempre di un felice rapporto educativo, per stare alla sua definizione. La scuola - benché sia spesso criticata - è però un motore della nostra società che funziona ancora molto bene. Una specie di miracolo, fra l'altro, se si considera che è "vittima" di continue riforme e di problemi oggettivi.

Le eccezioni negative, come sempre, fanno più rumore dei tanti esempi virtuosi che però ci sono e dei quali non dobbiamo mai stancarci di parlare. La scuola - sempre per stare alle sue parole - è davvero anche un raro esempio di democrazia, anche se pochi bulli rischiano spesso di vanificare il prezioso lavoro di migliaia di ragazzi e di tantissimi professori. Fra i bulli, sempre più spesso, c'è poi qualche genitore. Ma torniamo ai pochi che fanno inevitabilmente rumore più dei molti. Concentriamoci di più sui secondi.

a.faustini@ladige.it

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