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Operazione anti droga

Nel video della polizia

i momenti dello spaccio

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Undici persone sono finite in carcere, due ai domiciliari e per due è stato disposto l'obbligo di dimora. Questo il dettaglio delle misure cautelari emesse dal gip di Brescia nell'ambito di un'inchiesta per spaccio di droga in città.

Le indagini sono iniziate nell'ottobre 2019, a seguito di un esponenziale aumento di decessi conseguenti all'abuso di sostanze stupefacenti, in particolare eroina. Lo spaccio avveniva in stabili abbandonati, ormai abitudinariamente luogo di riparo di senza tetto e tossicodipendenti. Intercettato il linguaggio in codice utilizzato dai pusher, che chiamavano frequentemente i grammi come "minuti" ed identificavano il tipo di sostanza con altri nominativi, come la cocaina chiamata "latte".

Uno degli indagati, inoltre, temendo di essere espulso dall'Italia si era attivato, pur senza riuscirci, per ottenere in modo illecito la cittadinanza italiana, dando atto della disponibilità di significative somme di denaro che derivavano dalla sua attività illecita. L'uomo, infatti, nei primi giorni del 2020, aveva contattato una donna per chiederle la disponibilità di sposarlo in cambio di denaro, promettendo cifre superiori a 6000 euro. L'attività investigativa ha permesso di contestare 290 cessioni di sostanza stupefacente, per un volume di traffico di circa 8 chili e mezzo di eroina, un chilo di cocaina e due di hashish.

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