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Dal calcio al volley, quanti

positivi nel mondo sportivo

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Addio a vecchie glorie, e tanti nuovi contagi. Anche lo sport conduce la sua personale lotta con il virus, e qui è ancora più evidente che il nemico invisibile non fa distinzioni di alcun genere. Il contagio, spesso asintomatico, ha infatti messo paura a stelle milionarie e umili rincalzi, a allenatori di prima e seconda fascia e dirigenti di fama mondiale,  a massaggiatori, medici e altre figure degli staff tecnici. E purtroppo anche a alcune vecchie glorie che non ce l’hanno fatta a riprendersi.

LE VITTIME - Tra quelli che non ce l’hanno fatta il più noto è l’ex presidente del Real Madrid il 77enne Lorenzo Sanz.
Stroncato dal coronavirus anche l’ex campione europeo di pugilato Angelo Rottoli, 61enne bergamasco. A pochi giorni di distanza sono morti anche due ex ciclisti, che gareggiarono con Coppi e Bartali: Italo De Zan, 94enne, e Danilo Barozzi, 92enne.
Nella lunga lista dei lutti c’è poi Oscar Ghidini, ex massaggiatore di molti campioni, da Benvenuti a Paltrinieri. E proprio questa mattina il Covid-19 si è portato via anche Giancarlo Ceruti, 67enne ex presidente della federciclismo. Lottano poi col virus tanti atleti in attività o che l’hanno lasciata da poco, la maggiorparte forti delle loro condizioni fisiche.

CALCIO - È di oggi la notizia che l’ex portiere di Napoli e Milan, Pepe Reina, è guarito dopo aver contratto il virus. «Ho passato giorni durissimi, c’è stato un momento in cui non respiravo più» ha detto il numero uno spagnolo, oggi all’Aston Villa, raccontando tre settimane di malattia.

Si stanno mettendo male invece le cose per Rustu Recber, ex portiere del Barcellona nominato migliore al mondo nel suo ruolo nel 2003, un anno dopo un Mondiale giocato da protagonista (la Turchia arrivò alle semifinali). Da giorni è in condizioni critiche, dopo l’annuncio della positività al ritorno da un viaggio in Usa; la sua scelta di non mettersi in quarantena aveva suscitato molte proteste. Sta bene invece il portiere dell’Atalanta Mirko Sportiello.

Nel calcio italiano il primo risultato positivo, l’11 marzo scorso, è stato Daniele Rugani della Juventus, seguito dai compagni Blaise Matuidi e  Paulo Dybala; i bianconeri sono stati così il primo club a spedire tutti in isolamento. Nella Sampdoria sono stati addirittura 8 i tesserati contagiati:  da Manolo Gabbiadini a Albin Ekdal, Antonio La Gumina, Omar Colley, Morten Thorsby, Fabio Depaoli e Bartosz Bereszynski, isolamento per tutti. Gabbiadini ha già ripreso ad allenarsi in casa. Alla Samp è finito in ospedale il medico Amedeo Baldari.

Alla Fiorentina lo sgradito regalo è arrivato a Dusan Vlahovic, Patrick Cutrone e German Pezzella. Al Milan è toccata al dirigente Paolo Maldini guarito dopo una settimana non facile, e al figlio calciatore Daniel senza sintomi. All’estero uno dei primi colpiti dal covid-19 è stato il tecnico dell’Arsenal Mikel Arteta, seguito giorni fa dall’ex allenatore turco del Milan Fatih Terim che si è fatto una settimana di ricovero, ma ora sta meglio. Nel Valencia i contagiati sono stati otto, Garay è l’unico nome reso noto. Positivo anche Wu Lei, idolo dei calciofili cinesi che gioca nell’Espanyol.

NBA - Il primo caso è stato di Rudy Gobert degli Utah Jazz, che ai primi di marzo in una conferenza stampa fece lo sbruffone, mostrando scetticismo sui rischi del contagio, e accarezzò tutti i microfoni sul tavolo. È risultato positivo, ha chiesto scusa per la bravata ed è finito in isolamento, come tutti i suoi compagni. Proprio il caso Gobert ha dato il là, il 12 marzo, allo stop del campionato Nba, dove poi sono emersi altri campioni positivi: Markus Smat, Kevin Durant, Donovan Mitchell, Christian Wood.  Due anche fra i Lakers, ma il club non ne ha rivelato il nome, tre casi pure nello staff di Philadelphia e altrettanti in quello di Denver. In isolamento anche i Nets, per tre giocatori asintomatici. Contagiato anche James Dolan, proprietario dei New York Knicks e in Italia quello della Cremona basket, Aldo Vanoli.

b- nel ciclismo finora sono tre i casi dichiarati di contagio di corridoi in attività e riguardano il 25enne colombiano Fernando Gaviria che si è fatto 3 settimane in ospedale ed è guarito; l’argentino Maximilian Richeze, ancora in quarantena; e il russo Dmitry Strakhov che corre per la Gazprom, ed è stato ricoverato. Tutti e tre si trovavano negli Emirati Arabi, tre settimane fa, per il Tour degli Emirati, che è stato sospeso. Quarantena anche per  compagno Imerio Cima e due componenti dello staff. Non sta affatto bene invece Pierino Gavazzi , 70enne ex leone delle dueruote, ricoverato in condizioni critiche a Ome (Brescia).

DIRIGENTI - Fra i dirigenti sportivi, il covid-19 ha colpito duramente il presidente della federtamburello Edoardo Facchetti, i capi della  federcalcio serba e svizzera,  Slavisa Kokeza e Dominique Blanc. Colpito anche il vicecapo del comitato olimpico giapponese Kozo Tashima, che è un ex calciatore e anche numero uno della federcalcio nipponica e il segretario della Fidal Fabio Pagliara. Si trova in ricoverato a Madrid il 75enne presidente della federazione mondiale di canoa, lo spagnolo Jose Perurena.

ATLETICA - è ricoverato in condizioni critiche Donato Sabia, il campione lucano di mezzofondo, due volte finalista negli 800 metri alle Olimpiadi. L’ex atleta potentino, 56 anni, ha perso il padre per coronavirus giorni fa e ora lui stesso è in terapia intensiva.

F1 - alla vigilia del gp di Australia, poi cancellato, il covid-19 ha colpito due tecnici della Haas e uno della McLaren; le squadre hanno messo in isolamento i loro uomini. Anche il campione del mondo della Mercedes, Lewis Hamilton è in isolamento a scopo precauzionale.

PALLAVOLO - finora l’unico contagiato è il famoso e discusso schiacciatore francese Earvin ‘Ngapeth, ex del Modena e colonna della nazionale francese, ricoverato da alcuni giorni in ospedale a Kazan in Russia.

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