Salta al contenuto principale

Protesta contro il razzismo Usa:

i giocatori fermano la NBA

LeBron James guida la rivolta

 

Chiudi
Apri

ANSA

Tempo di lettura: 
0 minuti 45 secondi

Per la prima volta nella storia, il campionato di basket americano NBA si ferma per una protesta contro il razzismo. I Lakers e i Los Angeles Clippers hanno votato per la sospensione definitiva della stagione Nba.

Dopo il boicottaggio per protesta contro il ferimento dell’afroamericano Jacob Blake, in una lunga riunione tra tutti i giocatori presenti a Orlando dove sono in corso i playoff del basket americano, lo stesso LeBron James si è fatto portavoce della proposta di fermare la stagione e dare una risposta dura contro il razzismo.

Secondo quanto riportano i media Usa solo le due squadre californiane avrebbero chiesto lo stop, mentre tutte le altre sarebbero favorevoli a proseguire. La riunione d’urgenza si è tenuta dopo il rifiuto dei Milwaukee Bucks di scendere in campo contro gli Orlando Magic. Si attende ora il vertice tra i proprietari dei club.

LEGGI IL COMMENTO DI PAOLO MICHELETTO: SE LA NBA SI FERMA

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy