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In Serie A ripartono

gli allenamenti

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ANSA / MATTEO BAZZI

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Il calcio italiano è pronto a ripartire, la Figc ha prolungato la stagione fino al 20 agosto e ha tenuto aperti tutti i campionati professionistici, ma ora deve curare qualche mal di pancia. Non tutte le componenti, infatti, sono rimaste soddisfatte dalle scelte fatte dal Consiglio federale. Le squadre di Serie A hanno accolto positivamente le misure meno restrittive contenuto nel nuovo protocollo, proposto dagli stessi club domenica sera e approvato a tempo record dal Comitato tecnico scientifico e dal Governo.

Oggi l’Inter ha già riavviato il motore degli allenamenti collettivi e nelle prossime ore faranno lo stesso anche altri club. Ma qualche presidente non è affatto convinto della ripartenza. «Io ho votato come gli altri per la ripresa - ha spiegato Urbano Cairo a RadioUno - Sono uno che si uniforma al volere della maggioranza: se si deve giocare, si gioca. Ma qualche dubbio ce l’ho». Per il presidente del Torino dopo due mesi e mezzo di stop i giocatori sono «a rischio infortuni e poi il calcio a porte chiuse non è un grande spettacolo. E ancora, iniziare a ottobre la prossima stagione, che si chiuderà con gli Europei, mi sembra complicato».

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