Salta al contenuto principale

Bassino sul podio in SuperG

Ad Adelboden Vinatzer inforca

vince l'austriaco Schwarz

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 46 secondi

Tocca ancora una volta alle azzurre trascinare l’Italia dello sci, perché dagli uomini i risultati latitano. Con la sua sciata leggera ma solida e sempre all’attacco la piemontese Marta Bassino in 1.17.98 ha infatti ottenuto un eccellente secondo posto nel difficilissimo superG di cdm di St. Anton. Per lei, che è soprattutto una gigantista ma che non disdegna di certo l’alta velocità nonostante il fisico minuto, è a 24 anni il 15/o podio in carriera ed il secondo in superG dopo quello di Bansko l’anno scorso.

Ha vinto la svizzera Lara Gut-Behrami, detentrice della coppa del mondo del 2016 e moglie del calciatore del Genoa Varon Behrami. Per lei, a 29 anni, è il 27/o successo. Terza l’altra svizzera Corinne Suter in 1.18.02. Subito fuori, ma senza danno a causa di un avvallamento che l’ha sbilanciata, è finita invece Sofia Goggia che, reduce dal trionfo nella libera, si è subito proiettata sulle prossime gare.

Per l’Italia - in un vero superG, velocissimo, pieno di curve e con al centro il vertiginoso passaggio della "cascata di ghiaccio" in cui si passa dal pieno sole all’ombra - ci sono poi Federica Brignone, ottima 5/a in 1.18.54 anche se non soddisfatta della sua prestazione, ed Elena Curtoni 11/a in 1.19.67. Fuori invece anche Francesca Marsaglia e Laura Pirovano.

«Sono davvero felicissima anche perché in alto - ha raccontato Bassino - ho subito commesso un errore ed ho temuto di aver buttato via la gara. Ma ho tenuto duro e continuato ad attaccare. Ed in fondo il tracciato è un vero gigantone, adattissimo a me. Così ho recuperato il ritardo che avevo».

«Peccato non sono riuscita a esprimermi come avrei voluto -le parole della Goggia - ma le gare sono queste. Guardiamo al prossimo appuntamento di Kranjska Gora». Critica la Brignone: «Nella parte alta non mi sono piaciuta per niente - l’analisi dell’azzurra - ho un pò tirato il freno perché non mi sono fidata tanto in alcuni punti. Devo continuare a lavorare per ritrovare il giusto feeling anche in velcità».

Nello slalom speciale di Adelboden - con Alex Vinatzer che ha inforcato subito, bissando l’errore di Zagabria - il migliore è stato il veterano azzurro Manfred Moelgg, 14/o in 1.52.84.

Soprattutto la seconda manche, con un tracciato molto stretto, è risultata difficilissima costringendo anche molti campioni a sbagliare. Ha comunque vinto l’austriaco Marco Schwarz - 28 anni e terzo successo in carriera - in 1.52.69. Secondo il tedesco Linus Strasser in 1.52.83 e terzo l’inglese Dave Ryding in 1.52.84. In classifica per l’Italia c’è Simon Maurberger 18/0 in 11.54.01 mentre gli errori hanno tagliato fuori dai giochi Giuliano Razzoli, Tommaso Sala e Riccardo Tonetti. Per gli uomini il programma di coppa prevede ora la prestigiosa trasferta nella vicina Wengen, con due discese sulla mitica e lunghissima Lauberhorn ed uno slalom speciale da venerdì a domenica. Wengen è stata in forse perché si sono verificati molti casi di Covid, un rischio per gli atleti e di conseguenza per il resto della stagione, Mondiali di Cortina compresi.

La federazione sci della Svizzera - sentite le proprie autorità sanitarie - ha però dato il via libera garantendo una organizzazione in sicurezza della manifestazione. La federazione internazionale Fis, a cui toccava l’ultima decisione, ha così confemato le gare.

La prossima tappa di cdm donne invece è sempre in Austria, ma nel salisburghese, per lo slalom notturno di martedì a Flachau.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy