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Alpinista trentino cade sull'Agner

mentre scala lo spigolo nord

È grave all'ospedale di Belluno

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Un alpinista 23enne di Avio è rimasto gravemente ferito per una caduta mentre saliva una via in roccia sul monte Agner, in Agordino, provincia di Belluno, nel gruppo delle Pale di San Martino.

Il giovane stava procedendo in conserva assieme al compagno di cordata sulla parte sommitale dello zoccolo dello spigolo nord quando, salito su un terrazzino, la roccia sotto di lui è franata sul pilastro sottostante facendolo ruzzolare per 35 metri dentro un piccolo canale a circa 1.500 metri di quota.

[In questa immagine da Wikimedia le vie alpinistiche storiche sulla celebre e maestosa parete Nord dell'Agner, teatro dell'incidente di questa mattina]

Il Pelikan di Bolzano portatosi in zona ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo, poi verricellato assieme al personale medico dell’eliambulanza in parete.

Dopo aver attrezzato un ancoraggio tra le pietre, i soccorritori si sono calati dall’infortunato, che ha riportato diversi traumi, tra i quali uno alla colonna vertebrale.

Stabilizzato il ragazzo è stato imbarcato e trasportato in gravi condizioni all’ospedale San Martino di Belluno. Recuperato anche l’amico che era con lui.

Veduta del monte Agner e delle tre vie di accesso sud alla cima, in una foto tratta dal sito Web del vicino rifugio Scarpa. L'incidente di questa mattina è avvenuto sdull'altro versante, con accesso più a nord, da Taibon Agordino, dove si stagliano le imponenti pareti nord dell'Agner.

Il monte Agner (2.872 m s.l.m.) è una cima bellunese di elevato valore alpinistico, nel gruppo delle Pale di San Martino.

Si trova a circa 25 chilometri dal capoluogo Belluno, divisa fra i comuni di Taibon Agordino (versante nordovest) e Voltago Agordino (versante sudest). La sua parete settentrionale che guarda verso la valle di San Lucano misura più di 1500 m di dislivello verticale ininterrotto. È la più alta delle Dolomiti, e si contende con altre il primato di parete più alta delle Alpi (a seconda dei parametri utilizzati il primato è conteso con l'Eiger e il Monte Rosa).

Secondo la parlata ladina, nella Conca Agordina essa viene denominata semplicemente "Piz" o "Spizzòn" (ovvero "Cima" o "Grande Cima") a cui è stato poi aggiunto dai primi cartografi il termine Agnèr, dal nome della malga posta sul suo versante Sud sopra all'abitato di Voltago. Partendo da Est, l'Agner è la prima grande elevazione della Catena Meridionale delle Pale di San Martino ed è collegato ad ovest con il monte Croda Granda tramite una lunga serie di cime tra cui spiccano i Lastéi d'Agner. Ad est invece digrada con cime aguzze che calano via via di quota verso Taibon Agordino. Sul suo versante sud è situato il Rifugio Scarpa-Gurekian (l'unico rifugio della catena dell'Agnèr-Croda Granda) raggiungibile da Frassenè per la comoda mulattiera, mentre nei pressi della Forcella dello Spizzon è posto il bivacco Biasin, raggiungibile con itinerari impegnativi tramite la ferrata Stella Alpina, il sentiero attrezzato del Canalone o la Via Normale. Un ulteriore e sempre impegnativo sentiero attrezzato consente poi di raggiungere la cima.

Alla base della grande Parete Nord, in Valle di San Lucano c'è invece il Bivacco Cozzolino, importante punto d'appoggio per le ascensioni alpinistiche del versante settentrionale. [da Wikipedia]

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