Salta al contenuto principale

Sei "Ibis eremita" nei prati

della Valle di Fiemme: ormai

hanno imparato a migrare da soli

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 58 secondi

In molti, questa mattina, hanno chiesto informazioni su questi grossi volatili, che sono apparsi nei campi prima a Cavalese, poi dalle parti di Carano. Si trattava di sei esemplari, di colore nero e con il lungo becco.

Nessun allarme: si tratta di "ibis eremita", un uccello migratore che sverna in Nord Africa e ritorna poi nelle zone paludose dell'Europa Centrale. 

Questo uccello, estinto in Europa da secoli, è oggi tornato grazie a una vicenda davvero unica. Protagonisti, da anni, i ricercatori austriaci del Waldrappteam del progetto europeo LIFE+ “Reason for hope”: a bordo di due ultraleggeri a motore, mostrano agli ibis eremita (specie migratoria estinta in Europa 4 secoli fa) la rotta da seguire fino al sito di svernamento, in modo che possano memorizzarla, tornare autonomamente nei quartieri riproduttivi d’oltralpe in vista della prossima stagione calda e ripopolare i cieli con la propria prole.

Ed è quell oche sta accandendo con gli esemplari in Val di Fiemme: hanno ormai impratao la “strada” e ritornano in Europa.

Tutto ebbe inizio da quel 12 aprile del 2012, quando le due mamme adottive Anne-Gabriela Schmalstieg e Helena Wehner hanno preso in carico 29 pulcini nati dalle uova prelevate in Africa, e li hanno poi addestrati a volare insieme a due velivoli ultraleggeri che essi hanno riconosciuto come “mamme”.

Da quei 29 pulcini, la popolazione “istruita” è aumentata fino a contare oltre 150 esemplari, i quali a loro volta insegnano ai nuovo nati la rotta Europa-Africa.

foto Donato Delladio - Facebook


L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy