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Riapre Forte Buso ma solo

4 ore al giorno: non basta

la galleria costruita nel 2016

Forte Buso, statale, Rolle, lavori, escavatore
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Forte Buso, statale, Rolle, lavori, escavatore

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foto PATN

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Riaprirà domenica 17 gennaio la statale 50 del Grappa e Passo Rolle: in località Lago di Forte Buso nel Comune di Predazzo sono previste fasce orarie dalle 6:00 alle 8:00 e dalle 17:00 alle 19:00 e anche il senso unico alternato. Lo prevede un’ordinanza che sarà firmata dal dirigente del Servizio Gestione strade della Provincia autonoma di Trento.
A partire da domenica 17 gennaio 2021 fino al 31 gennaio 2021 (dal km 103+697 al km 106+257), in località Lago di Forte Buso nel Comune di Predazzo, il transito sarà dunque possibile, solo per i veicoli, dalle ore 6:00 alle 8:00 e dalle ore 17:00 alle 19:00. Sarà istituito inoltre un senso unico alternato, gestito da movieri.
Potranno transitare solo i veicoli dei lavoratori pendolari, residenti nelle zone limitrofe, e delle ditte di trasporto del legname degli schianti conseguenti a Vaia.


La durata del provvedimento che regola il transito potrà essere prorogata in relazione allo stato di ultimazione dei lavori di messa in sicurezza del versante, a seguito di una recente caduta sassi; lavori che avevano determinato la chiusura della strada e che sono ancora in corso anche se in parte conclusi.
Inoltre in caso di avverse condizioni meteorologiche le aperture al traffico nelle fasce orarie previste verranno sospese fino alla cessazione dell’evento.

La chiusura si era resa necessaria in dicembre, nonostante i lavori degli scorsi anni che erano costati quasi dieci milioni di euro.

La strada era chiusa in località Forte Buso, in prossimità del lago artificiale di Paneveggio, dove nella tarda mattinata del 6 dicembre è scesa una scarica di sassi (60 metri cubi) che ha sfondato le due barriere paramassi e ha fatto un grosso buco nell’asfalto.

E i nove milioni e mezzo spesi? «In queste condizioni non è possibile riaprire in sicurezza - spiegava il dirigente provinciale Giancarlo Anderle - Vanno innanzitutto ripristinate le barriere e ne va posizionata una nuova a monte, poi in futuro la galleria andrà allungata per sistemare una volta per tutte la questione».

La galleria, appunto. Costata nove milioni e mezzo di euro, lunga 557 metri, è stata costruita nel 2016 per bypassare la tratta lungo il lago soggetta al rischio di crolli rocciosi, imputabili alla presenza di una frana in continuo e lento movimento. «Speravamo di aver trovato la soluzione definitiva alle criticità, ma dopo quattro anni il pericolo c’è ancora - diceva a dicembre la sindaca di Predazzo Maria Bosin -. Con il senno di poi si può dire che ci si poteva pensare prima, che la galleria poteva essere realizzata più lunga, ma penso non sia stato facile decidere in quel momento e prevedere l’evolversi della situazione della zona dal punto di vista geologico. Abbiamo ricevuto garanzie da parte degli uffici provinciali, ora cerchiamo di sollecitare un intervento di ripristino nel più breve tempo possibile e di capire se siano possibili interventi strutturali per una messa in sicurezza definitiva della zona, per risolvere un problema che si verifica da sempre».

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