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Lavis, arriva una rotatoria

all'incrocio davanti

alla gelateria Serafini

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@ladige

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Il cammino è partito. L’obiettivo generale è quello di rifare completamente il look alla porta nord di Lavis, all’ingresso in paese per chi arriva dalla Piana Rotaliana. Due sono i punti nevralgici di questa parte di Lavis: l’area Masere, dove la situazione ormai da anni è alquanto ingarbugliata, ed il successivo ingresso nella borgata da via Rosmini.
Ed è proprio qui che, adesso, l’amministrazione comunale ha intenzione di accelerare. Perché l’obiettivo è quello di ridisegnare completamente la zona che comprende l’incrocio fra via Rosmini, via Cembra e via per Pressano, il vicino parcheggio ed il giardino ex “delle Rose”.
Nei giorni scorsi, infatti, la giunta comunale ha dato il proprio ok ad uno studio di fattibilità per la realizzazione di una rotatoria che prenda il posto dell’incrocio semaforico oggi presente, per intenderci, davanti alla gelateria Serafini. Una rotatoria che sarà l’elemento centrale di questa riqualificazione, ma non il solo. Questo perché si vuole dare, come detto, un nuovo vestito a tutta questa “porta nord” di Lavis, migliorando l’intersezione fra le tre strade e sistemando, una volta per tutte, il parcheggio e l’area cani presenti appena entrati in paese. I residenti della zona possono stare tranquilli, l’ipotesi valutata ed approfondita lo scorso anno di realizzare un centro rifiuti con press-container è ormai tramontata, in seguito proprio alla levata di scudi da parte di chi lì ci abita. Tanto che, a suo tempo, furono raccolte centinaia di firme per scongiurare l’arrivo di questi container, che avrebbero dovuto prendere il posto delle isole ecologiche della zona. Un tema questo però che resta sul piatto, perché la volontà di rimuovere e spostare le isole ecologiche di via Rosmini e via Cembra c’è ancora. Quindi in questo studio di fattibilità approvato dalla giunta ed assegnato all’ingegner Andrea Moser, il cui studio è proprio a Lavis, lo stesso che si era occupato di progettare la realizzazione del centro rifiuti con press-container. Questo studio, quindi, oltre alla rotatoria comprenderà anche una visione generale dell’area con la rimozione delle isole ecologiche e la sistemazione dell’attuale parcheggio che gli automobilisti che entrano a Lavis trovano subito alla loro sinistra. Bisognerà, quindi, capire anche dove riposizionare e come queste due isole ecologiche, togliendo poi da quello spazio del parcheggio l’area cani, che sarà trasferita vicino alla nuova stazione della Trento-Malè. Guadagnando anche questo spazio e con un’adeguata sistemazione, si creerebbe un parcheggio che insieme ai posteggi di piazzale Stolcis davanti alla stazione della Trento-Malè diventerebbe una risorsa decisiva per parcheggiare a Lavis. Ma non solo, perché oltre alle auto uno spazio lo si vuole trovare anche per la socializzazione. Per mettere, accanto al rinnovato parco, una “piazza urbana” ovvero uno spazio con panchine e vegetazione dove permettere alla comunità di ritrovarsi. Una prima stima dei costi prevede, per tutti questi interventi, una spesa complessiva che si aggirerebbe attorno ai 480 mila euro dei quali 352 mila euro per la sola rotatoria anche se, ovviamente, costi e tempistica si sapranno nel dettaglio nel prosieguo dell’iter di progettazione. Opere per il quale si chiederà anche l’intervento della Provincia attraverso un contributo. Questo studio di fattibilità dovrà ora dire se questa rivisitazione generale di questa parte di Lavis si potrà fare. Per dare così un vestito nuovo all’ingresso nord della borgata, in attesa di riuscire a risolvere – sempre per restare in zona – anche la questione dell’area Masere.

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