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Rattoppi a piazza Rosmini
Lavori per livellare
le buche e i dossi

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Ormai è un pericolo decisamente pubblico. Piazza Rosmini, il salotto buono della città, è palesemente vittima dell'usura. Tanto che le buche e gli avvallamenti la fanno assomigliare sempre più ad una pista da trial. Da tempo, in verità, a palazzo Pretorio si parla di un restyling degno di tal nome, una ripavimentazione preziosa e curata che, oltre a togliere di mezzo dossi e rattoppi d'emergenza non in linea con il design complessivo, restituisca alla piazza della fontana il suo fotografato splendore. L'intervento, però, si è sempre scontrato con il progetto di abbattimento dell'ex Anmil, l'ecomostro ospitato da decenni al Bosco della Città che il Comune ha deciso di togliere di mezzo. Con lavori pagati dal proprietario, Patrimonio del Trentino, come pure la spesa per rifare il look a piazza Rosmini appena demolito il rudere. L'attesa, in questo caso, era giustificata dalla prevedibile gran quantità di camion che, trasportando a valle il materiale di risulta, avrebbero inevitabilmente distrutto i cubetti di porfido che ingentiliscono lo slargo in cima al Corso.

Il tiramolla tra uccellini protetti indisturbabili durante la nidificazione e la proposta di ristrutturare l'ex Anmil per trasformarla nell'Accademia della lirica sta però tenendo nel cassetto il progetto di ripavimentazione. Ma adesso l'opera è indifferibile. Che fare, quindi? «Dobbiamo intervenire a prescindere. - spiega l'assessore ai lavori pubblici Beppino Graziola - Quello che abbiamo deciso di fare (gli incarichi sono stati affidati al geometra Roberto Maraner e all'architetto Andrea Galvagni, ndr) non è un intervento radicale ma si fa per settori per consentire il transito veicolare senza bloccarlo durante le operazioni. In pratica provvederemo a breve a ripristinare i tratti ammalorati. Purtroppo per l'intervento complessivo e appunto radicale si dovrà aspettare perché il destino di piazza Rosmini è, come detto, legato a filo doppio all'ex Anmil».
Lavori, questi, a costo zero per palazzo Pretorio. «Progettazione e demolizione sono totalmente a carico di Patrimonio del Trentino e siccome i camion che portano giù il materiale da demolizione sfasciano piazza Rosmini, attendiamo l'abbattimento al Bosco della Città prima di rifare completamente la piazza. I cui costi, per altro, negli obiettivi siglati qualche anno fa erano proprio a carico di Patrimonio spa».

Al di là dei numerosi ostacoli, comunque, adesso ci si deve per forza di cosa mettere mano al salotto urbano. L'amministrazione comunale, d'altro canto, da mesi è tempestata di segnalazioni dei residenti sull'assenza di decoro a causa dello stato in cui versa piazza Rosmini ma soprattutto la sua pericolosità per pedoni, ciclisti e monopattini. Tant'è che la valutazione tecnica da parte del Servizio del territorio ha confermato la necessità di intervenire al fine di evitare pericoli per l'utenza stradale. La pavimentazione, infatti, come detto presenta tratti dissestati e sconnessi che saranno sistemati rispettando il materiale prezioso di piazza Rosmini.
Insomma, avanti coi rattoppi ancorché di pregio in attesa della soluzione definitiva.
A che punto siamo con l'ex Anmil? «È tutto slittato per vari motivi, l'ultimo la Casa della Musica che, da attenta valutazione, è risultato un progetto poco praticabile. Perché Euritmus aveva previsto 10 milioni di euro per realizzarla ma dai conti fatti dal nostro ufficio tecnico è risultato che ne servirebbero almeno 20. Questa fase ha rallentato tutto e la Provincia ha preso tempo e non ha ancora dato l'ok per demolire».

E la questione dei diritti d'autore? «Il progettista ha rivendicato il diritto d'autore, ed è la prima volta che succede, ma il vincolo che ha posto, a detta dei giuristi, non contempla la demolizione. Anche Patrimonio del Trentino ha chiesto un parere legale e la Soprintendenza ha emesso un decreto in cui conferma che il diritto d'autore vale solo per uno dei due blocchi, quello ad Ovest, per l'altro non dicono niente e quindi è demolibile. Basta solo che qualcuno lo dica visto che ci sono tutti i requisiti».
Questo caso, come detto, ha tenuto in scacco anche piazza Rosmini che è ancora in attesa di rifarsi il trucco. Ma adesso è «ufficialmente» pericolosa, specie per ciclisti e monopattini, e dunque bisogna metterci mano.

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