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Ciclabile Rovereto-Villa Lagarina

Il cantiere apre l'anno prossimo

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È tanto atteso da sembrare un'utopia: il collegamento ciclabile tra Rovereto e Villa Lagarina. Un collegamento, cioè, in sicurezza, capace di superare la barriera fisica dell'Adige e quella della rotatoria dell'A22. Un intervento tutto sommato minimale, ma che può fare la differenza, dal punto di vista della qualità della vita.

In ogni classifica sui luoghi in cui si vive bene, la ciclabilità è tra i criteri presi in considerazione. Ma è evidente che si usano le due ruote come mezzo di trasporto e non solo come divertimento domenicale, solo se esistono dei percorsi in sicurezza. E soprattutto - dettaglio spesso trascurato, da chi pianifica il territorio - se questi percorsi sono collegati tra loro. Concetti scontati in teoria, meno evidenti in pratica. Ma se di questi collegamenti si è sentita la mancanza sempre, la si percepisce con maggior frequenza ora che con il boom delle bici elettriche aumenta esponenzialmente il numero di persone che potrebbero immaginare di andare al lavoro in bicicletta, anziché contribuire ad intasare strade già colme di macchine. Tra i collegamenti che mancano, uno dei più importanti è certamente quello tra la città e Villa Lagarina. Perché si tratta di due comuni diversi, ma alla fine a dividerli c'è solo un ponte: sarebbe ampiamente fattibile, come percorso quotidiano i bici, quello tra il centro della destra Adige e Rovereto. Sarebbe, appunto. Perché ora chi si avventura in bicicletta deve superare la rotatoria (con conseguente traffico) dell'A22. Troppo disagevole.

Ecco perché la notizia dello stanziamento di 400 mila euro per la ciclabile è stato salutato con grande entusiasmo, soprattutto a Villa Lagarina, dove il tema era stato messo tra le priorità da parecchio tempo. Su proposta della sindaca uscente Romina Baroni, che non si ripresenterà alle elezioni, a dicembre scorso si era tenuto a Villa Lagarina un consiglio tematico sul tema della «Mobilità ciclabile dalla destra Adige da e per Rovereto: urgente superare il nodo della rotatoria A22 e del ponte sull'Adige». In quell'occasione si sollecitavano Provincia e Autobrennero a trovare una soluzione. Sembrava un'attesa vana. E invece martedì è arrivata la notizia: la Provincia ha predisposto il progetto di collegamento tra i centro di Villa Lagarina con il collegamento ciclo pedonale dell'Adige e la ciclabile che consente l'accesso a Rovereto. Per l'opera sono stati stanziati 400 mila euro. Il progetto definitivo, dopo la verifica per la parte strutturale del ponte, sarà sottoposto in autunno alla conferenza dei servizi. In questa fase sarà quindi coinvolta l'amministrazione comunale, che potrà dire la sua sul tracciato. Avviato l'iter, la Provincia ritiene ipotizzabile arrivare alla progettazione esecutiva in pochi mesi, per andare all'appalto e alla cantierizzazione nel corso del 2021.

Per quanto rigarda l'attuale progetto, che verrà realizzato quasi esclusivamente sul territorio di Villa Lagarina, si calcola di allargare e rendere ciclo pedonale in entrambe le direzioni il marciapiede che corre sulla parte destra di via degli Alpini, prosegue lungo la rotatoria e nel sottopasso all'autostrada, utilizzando l'attraversamento semaforico esistente, per superare la sp 90 che conduce a Nogaredo. La pista ciclabile proseguirà poi sempre sulla destra della carreggiata, passando davanti al distributore e all'albergo, per superare infine il fiume Adige con una nuova passerella di larghezza adeguata e raccordarsi quindi con la ciclabile esistente, in territorio roveretano.

Un risultato questo per cui l'amministrazione di Villa Lagarina si è spesa in questi anni, ma che si inserisce nel più ampio ragionamento di valle sulla mobilità sostenibile, portato avanti dalla Conferenza dei sindaci della Comunità della Vallagarina. Un ragionamento che ha già portato ad un progetto generale, in parte già finanziato con risorse del Fut, che mette a disposizione 600 mila euro per i Comuni della Destra Adige.

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