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Una folla per visitare

il forte di Martignano

(proprietà di una famiglia)

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C'è una famiglia che possiede un forte austroungarico, in giardino: si tratta del forte di Martignano, periferia di Trento, che quasi nessuno ha mai potuto visitare. Ecco perché la giornata di visite guidate (il 12 settembre scorso) organizzata nell'ambito dell'ArgentarioDay, è stata un grande successo. 

Ccirca 120 persone suddivise in gruppi che hanno potuto visitare il Forte di Martignano accompagnate da Ennio Lappi nel ruolo di guida.
 
Il Forte, nella memoria diffusa dei residenti, non era mai stato aperto per essere visitato dal pubblico da quando nel 1915 è stato disarmato. Quasi sicuramente dal 1955 quando il complesso fu acquisito da privati.

L’evento organizzato dal Comitato attività culturali e ricreative di Martignano prevedeva nel corso del pomeriggio due momenti collaterali: un’attività laboratoriale nel parco rivolta ai bambini e animata dall’associazione H2O+ con la presidente Michela Boldrer e i suoi collaboratori; la presentazione di un itinerario storico-artistico che interessa 11 siti di pregio presenti sul territorio di Martignano con approfondimenti culturali leggibili su apposite postazioni tramite un’App con il sistema QR-Code.

Gli organizzatori ci tengono a ringraziare chi ha collaborato nel successo: per iniziare i proprietari Signor Tullio Fedel e la moglie Luciana Luzzi che hanno gentilmente messo a disposizione l'area del Forte; Ennio Lappi e Luciano Imperadori che hanno curato le schede di presentazione dei luoghi di interesse storico e artistico prescelti; il Comitato Attività Culturali e Ricreative di Martignano che ha condiviso il progetto con la Circoscrizione nonchè curato il materiale propagandistico e l’inaugurazione presso il Forte di Martignano; la Circoscrizione che ha pagato le stampe delle targhe; il Servizio Strade e Parchi del Comune di Trento che ha curato la progettazione e l’istallazione dei supporti su cui montare le targhe; Michela Boldrer dell’Associazione CO2+ che ha curato la gestione dei laboratori riservati ai bambini; Armando Stefani e a tanti i volontari che hanno curato l’ideazione grafica e installazione delle targhe, l’implementazione e la gestione della pagina web nonchè il coordinamento del progetto tra i vari soggetti coinvolti.
 
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