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Motociclista come un siluro

ai 105 all'ora in paese

«beccato» dai vigili di Mori

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È costata cara ad un motociclista amante della velocità la sua folle corsa nella borgata di Mori. Nei giorni scorsi in sella alla sua due ruote ha toccato i 105 chilometri all’ora in pieno centro, dove il limite di velocità per tutti i mezzi è di 50 chilometri all’ora. Oltre il doppio del consentito, dunque.

Ad immortalare la sua prestazione da pista però c’erano gli agenti del corpo di polizia intercomunale di Mori Brentonico e Ronzo-Chienis che lo hanno subito “smascherato”: si tratta di un ventisettenne residente in un comune della provincia di Brescia, in transito sulle strade lagarine. Ma - come detto - la sua gita fuori porta e soprattutto quella vogli di schiacchiare sull’acelleratore è costata cara. In termini di costo (la sanzione in questi casi è alta) e di conseguenze, perché quella moto per un po’ non la potrà guidare.
I vigili quel giorno erano appostati lungo via Dante, la strada statale 240 che prende il nome di via Dante nell’attraversare la borgata moriana.

Avevano organizzato uno dei consueti controlli di prevenzione sulle strade, proprio con lo scopo di sanzionare chi viaggia oltre i limiti, disincentivando di fatto questo tipo di comportamenti anche solo con la loro presenza.

Mentre stavano rilevando le velocità dei mezzi in trasito è passato di lì il motociclista in questione, che non si era accorto dell’autovelox proprio per la velocità con la quale è piombato sul posto. In centro a Mori, dov’è risaputo che la velocità non può superare quella prevista in tutti i centri urbani ossia i 50 chilometri all’ora, la moto è sfrecciata a 105 chilometri all’ora. L’autovelox ha registrato la velocità e da parte dei vigili è scattata non solo la multa salata per la violazione, ma anche la sospensione della patente di guida.

In particolare il codice della strada per un caso come questo prevedere il ritiro della patente per la sospensione della stessa da uno a tre mesi. Mentre la sanzione ammonta a ben 544 euro, senza la possibilità di pagare con la riduzione nei cinque giorni dall’emissione del verbale.

Quando i vigili lo hanno fermato però il giovane non ha cercato giustificazioni al suo comportamento, ha semplicemente commentato dicendo: «Ho aperto il gas». Sanzione e provvediemnti però dovrebbero ricordargli d’ora in poi che sulle strade esistono regole per la sicurezza sua e di tutti. E che queste regole vale la pena rispettarle.

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