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La rivolta di Levico Terme:

«Troppe le auto che passano

in via Garibaldi», la gente in strada

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FRUET @ladige

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Troppe infrazioni alla zona traffico limitato e i residenti di via Garibaldi - a LevicoTerme - scendono in strada.
Si è tenuta martedì una manifestazione pacifica che ha coinvolto circa 40 persone organizzata dai residenti e dai commercianti della storica via Garibaldi in centro a Levico per far sentire la propria voce e mettere in sicurezza la via dove auto, moto e altri mezzi di trasporto passano indisturbati, fingendo di non notare il grande segnale stradale che chi viene da viale Lido e dalle Terme trova all’ingresso della strada a senso unico.

Via Garibaldi è infatti zona gialla con divieto di passaggio dalle 9.30 fino alle 12.30 e dalle 16.30 alle 23.30, esattamente come le soprastanti via Regia a via Dante, ma i guidatori sembra che facciano difficoltà a rispettare le prescrizioni.

La protesta è partita dai residenti e in particolare da una segnalazione fatta all’amministrazione dal titolare della bottega artigiana «La ciotola», Marcello Pasquale, che ha denunciato una situazione che da troppi anni chi risiede in via Garibaldi è costretto a sopportare.
«Passano 20-30 macchine ogni mezz’ora, senza che ci siano controlli su chi ha il permesso e chi invece infrange il divieto».

Come se non bastasse autovetture e mezzi pesanti, anche se autorizzati perché trasportano merci deperibili, «passano veloci, senza curarsi di pedoni, bambini e di chi passeggia, come se via Garibaldi non fosse centro storico» hanno detto i partecipanti alla manifestazione che però non intendono rinunciare alla tranquillità e soprattutto alla sicurezza.

«Quest’anno l’amministrazione ha anche fatto arredare, per la prima volta, la nostra via con aiuole fiorite e creando spazi verdi che però non bastano a far capire ai veicoli che devono rispettare i divieti e i limiti». Al sit-in, che si è tenuto davanti alla storica fontanella al centro della via, era presente anche il sindaco Gianni Beretta e la giunta.

Il sindaco, parlando della problematica, parlando con i manifestanti ha proposto diverse soluzioni e breve e lungo termine. «La soluzione definitiva - ha detto il sindaco Gianni Beretta - è sicuramente quella di posizionare sugli ingressi delle Ztl di tutto il centro storico delle telecamere che possano effettuare un controllo in base alle autorizzazioni rilasciate dal Comune».

Per questa operazione sono già stanziati a bilancio 40.000 euro; «oltre alle telecamere per cui ci vorrà molto tempo, una soluzione momentanea sarebbe quella di implementare i controlli da parte delle forze dell’ordine» hanno suggerito i manifestanti. L’operato della Polizia Locale Alta Valsugana, che Levico ha in gestione associata con Pergine, è da sempre in discussione; la convenzione scadrà a fine 2020 e, «in base alla qualità del servizio che abbiamo potuto valutare di persona in questo anno e mezzo di amministrazione» ha detto Beretta, «decideremo se rinnovare o cercare soluzioni alternative». Presente anche il capogruppo di Impegno per Levico Tommaso Acler che con il suo gruppo ha presentato diverse mozioni proprio sulla sicurezza delle vie del centro storico e sulla possibilità di migliorare viabilità e vivibilità di via Garibaldi e altre strade urbane dove troppo spesso i limiti di velocità per i guidatori irresponsabili sono un optional.

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