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TRENTO. Dieci anni di impegno accanto alle persone più fragili e alle loro famiglie, con il volontariato come pilastro fondamentale dell’assistenza. L’Associazione Amici della Fondazione Hospice Trentino ha celebrato il proprio anniversario con un convegno all’Auditorium del Conservatorio Bonporti di Trento. Un’occasione per riflettere sul futuro delle cure palliative e sul valore della solidarietà, alla presenza dell’assessore provinciale alla Salute Mario Tonina.
«La solidarietà, l’attenzione agli altri e la capacità di prendersi cura delle persone fanno parte del DNA dei trentini», ha sottolineato Tonina, ricordando il legame tra volontariato, cooperazione e autonomia. L’assessore ha ringraziato quanti, attraverso il proprio lavoro e la propria disponibilità, accompagnano i malati e sostengono le famiglie nei momenti più difficili. Un contributo spesso silenzioso, ma essenziale per garantire un’assistenza capace di unire professionalità e umanità.
Lo sguardo si è quindi rivolto alle sfide future, a partire dalla necessità di diffondere la cultura delle cure palliative negli hospice, nelle strutture residenziali per anziani e sul territorio. Tonina ha ribadito l’importanza della formazione e del riconoscimento del ruolo dei volontari, invitando a rafforzare la collaborazione tra associazioni, servizi sanitari e istituzioni. Al dibattito hanno partecipato anche Ferruccio De Bortoli, presidente di Vidas, e Giada Lonati, medico palliativista, con la moderazione di Elisa Viliotti.
Un ulteriore confronto ha coinvolto Loreta Rocchetti e Annamaria Marzi, affrontando le prospettive del volontariato nell’accompagnamento delle persone malate. In conclusione, l’assessore ha rivolto un ringraziamento alle presidenti Laura Froner e Sandra Bucci, ribadendo la volontà della Provincia di sostenere una rete di assistenza fondata sulla vicinanza alle persone e sulla responsabilità condivisa della comunità.


