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TRENTO. Un sistema strutturato per rafforzare la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata in Trentino. È l’obiettivo del disegno di legge depositato ieri in Consiglio provinciale e sottoscritto dalle forze politiche che compongono l’Alleanza Democratica Autonomista.
La proposta era stata presentata pubblicamente lo scorso 24 luglio e punta soprattutto sulla prevenzione, attraverso il coinvolgimento di istituzioni, scuola, imprese, mondo del lavoro, volontariato e pubblica amministrazione. L’obiettivo dichiarato è mettere in rete i diversi soggetti del territorio per aumentare la capacità di riconoscere e contrastare sul nascere fenomeni legati alla criminalità organizzata.
A presentare il provvedimento è il capogruppo provinciale del Pd Alessio Manica, che richiama indagini e operazioni condotte negli ultimi anni per sostenere la necessità di intervenire anche in Trentino. «Il nostro territorio non è immune da fenomeni mafiosi, di criminalità organizzata e di criminalità economica», sottolinea Manica, indicando nella prevenzione integrata il cuore della proposta.
L’obiettivo politico dei proponenti è ora cercare una condivisione più ampia in Consiglio provinciale, coinvolgendo anche le altre forze presenti nell’aula. Per Manica il contrasto alla criminalità organizzata richiede infatti un impegno trasversale e continuativo, con istituzioni e politica chiamate a svolgere un ruolo di coordinamento.


