La funivia Trento-Vason? «Un inutile spreco di soldi, un buco da 3 milioni l’anno» dice la Rete dei Cittadini
Scintille sul «sondaggio positivo» dei mesi scorsi: «ne abbiamo fatto uno anche noi, e la stragrande maggioranza dei trentini è contraria all’opera
TRENTO. La Rete dei Cittadini ribadisce il suo "no" alla realizzazione della funivia del Bondone: «È uno spreco di denaro che causerà un buco di tre milioni di euro l'anno. Come noi la pensano la stragrande maggioranza dei cittadini che abbiamo interpellato attraverso un questionario», ha spiegato la fondatrice Martina Margoni in una conferenza stampa.
Claudio Geat, candidato sindaco per Generazione Trento e partecipe alle iniziative della Rete dei Cittadini, evidenzia le criticità dell'ipotesi funivia: «I fondi del Pnrr per realizzare la funivia derivano dal fatto che l'opera dovrebbe svolgere la funzione di trasporto pubblico di massa, ma nessuno crede nella possibilità realistica di arrivare a 2700 persone di media al giorno. Non ci credono nemmeno i privati, non investono nell'opera che resterà interamente a carico dell'ente pubblico».
Geat è scettico sulla possibilità che effettivamente la funivia sia realizzata in tempo per ottenere i fondi europei Pnrr: «Bisognerebbe spostare la Motorizzazione, creare un parcheggio da 1500 posti, non c'è tempo per terminare l'opera entro giugno 2026, quando c'è la scadenza del Pnrr. Sarebbe invece il caso di migliorare la funzionalità dell'attuale funivia di Sardagna, spesso ferma per i venti che diventano sempre più forti e frequenti».
La Rete ha quindi fatto un questionario da cui, dicono gli attivisti, emerge la contrarietà dei trentini alla funivia: «Prima tramite la rete e i social-network, poi per telefono e incontrando i cittadini nelle strade, abbiamo registrato 1086 risposte. Se informate sui dati reali e sul deficit da 3 milioni l'anno che la funivia, in realtà una telecabina, imporrà sulle casse di Trentino Trasporti, le risposte degli interpellati mostrano la loro contrarietà».
Il portavoce Paolo Zadra ha illustrato i risultati del questionario: «L'86% degli intervistati è a conoscenza dell'ipotesi funivia, d'altronde se ne parla da decenni, ma l'88,5% ritiene irrealistico che si raggiunga l'obiettivo fissato dalla Provincia di un milione di passeggeri l'anno, circa 2700 passeggeri al giorno, del tutto inverosimili. Il Bondone, per quanto bello, non è il Renon e non è attrezzato».
Altri dati emergono dal questionario: «Il 52% conosce l'ammontare dei costi e delle perdite, ma solo il 13% ritiene che quelle risorse siano da destinare effettivamente a quell'opera, - indica Zadra -. Il 56,6% vorrebbe che quelle risorse siano investite in sanità, il 10,9% in istruzione, il 6,2% in sicurezza. In definitiva, sono contrari all'opera con queste caratteristiche l'81,6% degli interpellati».