Neve in Sardegna per la vigilia di Pasqua, 10 cm e temperature sottozero

(ANSA) - NUORO, 02 APR - L'unico impianto di risalita sul Gennargentu resta ancora fermo, ma dopo un accenno di primavera sulla cima della catena montuosa più alta della Sardegna c'è chi ha nuovamente tirato fuori ciaspole e slittini per l'ultimo fine settimana bianco di questa lunga stagione invernale iniziata a novembre con i fiocchi bianchi in Gallura. Sui monti più alti del Nuorese, dopo tre giorni di precipitazioni si contano almeno 10 centimetri di neve. Un paesaggio simile a quello di gennaio-febbraio con temperature che continuano a restare sottozero, anche se in lieve aumento. Nel 2024 la neve tardiva era caduta anche il 25 aprile e sempre nell'aprile 2003 si ricorda una storica ondata di freddo come quella del 1991, che ha portato altri fiocchi bianchi sull'Isola. Ancora qualche giorno e...

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Neve in Sardegna per la vigilia di Pasqua, 10 cm e temperature sottozero

(ANSA) - NUORO, 02 APR - L'unico impianto di risalita sul Gennargentu resta ancora fermo, ma dopo un accenno di primavera sulla cima della catena montuosa più alta della Sardegna c'è chi ha nuovamente tirato fuori ciaspole e slittini per l'ultimo fine settimana bianco di questa lunga stagione invernale iniziata a novembre con i fiocchi bianchi in Gallura. Sui monti più alti del Nuorese, dopo tre giorni di precipitazioni si contano almeno 10 centimetri di neve. Un paesaggio simile a quello di gennaio-febbraio con temperature che continuano a restare sottozero, anche se in lieve aumento. Nel 2024 la neve tardiva era caduta anche il 25 aprile e sempre nell'aprile 2003 si ricorda una storica ondata di freddo come quella del 1991, che ha portato altri fiocchi bianchi sull'Isola. Ancora qualche giorno e l'anticiclone delle Azzorre inizierà a farsi sentire sino ad esplodere per Pasquetta. La neve in quota inizierà a sciogliersi e il freddo lascerà il posto all'estate con i termometri che segneranno anche i 25 gradi. (ANSA).

 

++ Maltempo in Molise, crolla ponte sul Trigno lungo la statale 16 Adriatica ++

(ANSA) - MONTENERO DI BISACCIA, 02 APR - E' crollato in Molise il ponte sul Trigno lungo Statale 16 "Adriatica", nel territorio di Montenero di Bisaccia, già monitorato da ieri, quando era stata chiusa la strada a seguito dell'ingrossamento del fiume. Sono praticamente interrotti i collegamenti stradali con l'Abruzzo. A segnalare il crollo è stato il responsabile della Polizia locale di Montenero di Bisaccia, Pierfrancesco Assogna, che si trovava sul posto per monitorare le condizioni della statale, chiusa ieri pomeriggio per allagamenti a seguito dell'esondazione del Trigno. (ANSA).

 

Disagi per il maltempo nel Piceno, 90 persone isolate

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 02 APR - Notte di forti disagi nelle aree interne della provincia di Ascoli Piceno a causa del maltempo. Una frana ha isolato la località di Pozza, nel territorio di Acquasanta Terme, dove risiedono circa 90 persone. Sul posto sono attesi i mezzi movimento terra della Provincia per la rimozione di due smottamenti. La prima frana si è verificata all'ingresso del paese e impedisce di fatto accesso e uscita dalla frazione; il secondo smottamento è più a valle, dove è stata realizzata una bretella provvisoria percorribile con cautela. Presenti i vigili del fuoco di Ascoli, pronti a intervenire in caso di necessità. Criticità anche lungo la statale Salaria, nel territorio di Arquata del Tronto, in località Trisungo, dove il sottopasso interessato da lavori di ammodernamento risulta completamente allagato da ieri sera. Il traffico veicolare, inizialmente bloccato, è stato successivamente deviato sulla vecchia Salaria. Vietato invece il transito ai mezzi pesanti. I vigili del fuoco hanno operato a lungo con idrovore per ridurre il livello dell'acqua, stimato in circa 40 centimetri. Le precipitazioni proseguono sul piceno e si teme un ulteriore peggioramento delle condizioni nelle prossime ore. Sono circa 20 gli interventi dei Vigili del fuoco della Centrale e del Distaccamento di San Benedetto del Tronto a causa delle incessanti piogge e delle raffiche di vento che da ore bersagliano il territorio. A Trisungo di Arquata i pompieri lavorano con motopompa idrovora per rendere di nuovo transitabile un sottopasso allagato che bloccava la circolazione verso Roma e verso Ascoli. Benché siano ancora presenti alcuni centimetri d'acqua che continua a scendere da monte, la circolazione è stata ripristinata. Si registrano altri piccoli smottamenti, alberi caduti in strada e prosciugamenti ad Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Comunanza, Force e Cupra Marittima. (ANSA).

 

Maltempo Molise, soccorsi due allevatori bloccati da bufera di neve

Restano bloccati per ore nella tormenta di neve a 1.200 metri, sulla montagna di Miranda, salvati dagli uomini del soccorso alpino e speleologico (Cnsas). Protagonisti della disavventura, due allevatori: uno di Miranda e l'altro di Agnone. L'allarme è scattato prima delle 17 di oggi ed è giunto alla centrale dei vigili del fuoco di Isernia. Una squadra del Cnsas si è recata a Miranda, ma per raggiungere i due è stato necessario procedere con gli sci a causa dell'abbondante neve. Dopo 30 minuti di cammino nella bufera, sono stati avvistati gli allevatori, provati dal freddo e stanchezza, condotti con un mezzo spartineve a Miranda per le cure. Sul litorale, continua la pioggia. In serata è stata chiusa al traffico la strada statale 16 'Adriatica', tra la rotonda di Petacciato marina e San Salvo marina, per allagamenti. (ANSA).

 

Un metro di neve, a Pescocostanzo resiste l'Alimentari Mannella

(ANSA) - PESCOCOSTANZO, 01 APR - Ha raggiunto un metro la coltre nevosa a Pescocostanzo, gioiello dell'Appennino, in provincia dell'Aquila a 1.395 metri di quota, inserito nella rete dei Borghi piu' belli d'Italia. Un paesaggio suggestivo con cui devono però fare i conti i residenti, in particolare le attività commerciali che si preparano per le imminenti festività pasquali. Nove anni fa, ma era gennaio, per il forte vento in paese si formarono accumuli di neve alti fino a 4 metri; un fenomeno di portata simile non accadeva dal 1984. "Questa mattina ho aperto il negozio come di consueto, è venuta poca gente, viste le condizioni meteo, ma non posso fare diversamente". A parlare è Silvia Gizzarelli, titolare dell'Alimentari Mannella, che si incontra all'ingresso del paese. Quest'anno, a dicembre, il negozio celebrerà i 70 anni di attività, ma si sentirà molto la mancanza del papà di Silvia, scomparso l'anno scorso. Nel 1956 Mario Mannella, nonno materno di Silvia, aprì l'esercizio in via Colecchi, all'epoca periferia del paese. "Quando mio nonno morì, mia nonna rimase a gestire il negozio da sola, allora mia madre Anna andò ad aiutarla, poi installò un laboratorio per pizze e focacce. Accanto a lei c'era anche mio padre Domenico. E nel 2010, insieme a loro, ho cominciato a lavorare anche io qui, come collaboratrice, preparavo ciambelloni, muffin e cioccolatini. Poi nel 2015 sono diventata titolare, dando il via alla terza generazione". "Ora, senza mio padre è tutto molto diverso - continua Silvia -, ma voglio calcare le sue orme, impegnandomi a fare quello che lui ha fatto con passione per tanti anni". La neve non placa il recente dolore di Silvia, ma crea intorno al suo negozio, punto di riferimento per gli abitanti e i turisti, e nelle strade del paese un'atmosfera quasi fiabesca. Intanto i 'pescolani', nonostante la neve, si accingono a celebrare la Pasqua: tra i dolci, spiega Silvia, di solito si preparano le 'scarselle', con pasta frolla e ripieno di pecorino secco, fresco e canditi; per i bambini piccoli ci sono le bambole pasquali, a forma di cuore, cesto, uccelli e cavallucci. (ANSA).

 

Furto in ditta orafa a Arezzo, il bottino è di 20 chili di oro

(ANSA) - CAPOLONA (AREZZO), 01 APR - Sarebbe stato un commando, composto da almeno otto-dieci persone, mascherate e ben equipaggiate, ad assaltare nella notte la Top Gold, azienda orafa di Capolona (Arezzo), riuscendo a fuggire con un ingente quantitativo di metallo prezioso. Un colpo da professionisti mentre il metallo giallo sta segnando i massimi storici di valore sul mercato. L'azione, intorno alle 3 di questa notte, sarebbe durata solo sei minuti ed era pianificata nei dettagli. La banda, dopo aver sfondato con un'auto rubata l'accesso, ha preso di mira la cassaforte, facendola esplodere con una tecnica ancora da ricostruire. Tra le ipotesi, l'utilizzo di gas, forse idrogeno, che avrebbe provocato una deflagrazione tale da danneggiare anche parte della copertura dell'edificio. Il bottino sarebbe ingente: si parla di circa 20 chili di oro e altri metalli preziosi per un valore che potrebbe superare i 2,5 milioni di euro, anche se le stime sono in corso e non ci sono ancora dati esatti. Per garantirsi la fuga, i banditi hanno predisposto una serie di ostacoli lungo le vie di accesso alla zona industriale, abbattendo alberi e disseminando chiodi sull'asfalto. Un espediente che ha rallentato l'intervento dei soccorsi e delle forze dell'ordine. Il titolare dell'azienda, accorso dopo l'allarme, si è trovato davanti uno di questi sbarramenti, urtandolo con l'auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire la dinamica del colpo e identificare i responsabili. Gli investigatori stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona e i varchi con lettura targhe installati nel territorio. (ANSA).

 

Luna, meteo favorevole all'80% per il lancio di Artemis II

(ANSA) - ROMA, 01 APR - Nel Kennedy Space Center le condizioni meteorologiche sono favorevoli all'80% al lancio della missione Artemis II destinata a portare quattro astronauti nell'orbita lunare. Ma la situazione potrebbe modificarsi facilmente e per questo viene controllata costantemente, con una particolare attenzione alle nubi cumuliformi, ai venti al suolo e all'attività solare, come ha detto in una conferenza stampa Mark Burger, ufficiale meteo di lancio dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti. Nel frattempo il conto alla rovescia prosegue regolarmente e proseguono le operazioni di preparazione del lancio. I meteorologi stanno considerando anche l'attività del Sole, particolarmente esuberante a causa di un'espulsione di massa coronale (Cme) inizialmente prevista per il 30 marzo e che non ha ancora colpito la Terra. Secondo gli esperti, con il passare del tempo diventa meno probabile che possa generare una tempesta geomagnetica forte e per il primo aprile l'Agenzia americana per l'atmosfera e gli oceani (Noaa) prevede per una tempesta moderata, tale da non influenzare né il lancio né l'intera missione Artemis II. Mentre il contatore sul grande prato del Kennedy Space Center continua a scandire il conto alla rovescia, gli ingegneri della Nasa hanno completato i controlli sui quattro motori del razzo Space Launch System per verificare il corretto funzionamento di sensori, connessioni e sistemi diagnostici. Sono stati intanto completati i controlli allo stadio superiore del lanciatore, modificato in seguito ai problemi riscontrati nelle settimane scorse. Sono state anche caricate le batterie di volo della navetta Orion e si stanno caricando le batterie di volo del primo stadio del razzo, fondamentali per il funzionamento dei sensori e dei sistemi di controllo durante il lancio e le prime fasi del volo. Controlli in corso anche delle tute pressurizzate che indosseranno gli astronauti per verificarne la tenuta stagna e i sistemi di controllo della pressione, indispensabili in caso di depressurizzazione della navetta. (ANSA). BG S0A QBXB (ANSA).

 

La Venus Électrique di Salvadori è il film d'apertura di Cannes 2026

(ANSA) - ROMA, 01 APR - Martedì 12 maggio, ad aprire la 79/a edizione del Festival di Cannes, sarà il francese La Vénus Électrique di Pierre Salvadori con Pio Marmai, Anais Demoustier, Gilles Lellouche, Vimala Pons, Gustave Kervern, Madeleine Baudot. Il film verrà presentato in anteprima al Grand Théâtre Lumière, dopo la cerimonia di apertura condotta dall'attrice Eye Haidara. Contemporaneamente La Vénus Électrique verrà proiettato anche nei cinema francesi, si spiega in una nota. Il film, definito una commedia romantica burlesca, è ambientato nella Parigi del 1928. Protagonista della storia è un giovane pittore di successo, Antoine Balestro, che non riesce più a dipingere dalla morte della moglie, con grande disperazione del suo gallerista, Armand. Una sera, in preda ai fumi dell'alcol, Antoine cerca di contattare la moglie tramite una sensitiva. A sua insaputa, sta in realtà parlando con Suzanne, un'umile lavoratrice del luna park che si è intrufolata nella roulotte per rubare del cibo. Suzanne si rivela un'abile truffatrice e, presto aiutata da Armand, organizza una serie di finte sedute spiritiche. A poco a poco, Antoine ritrova l'ispirazione, ma la situazione si complica per Suzanne, che si ritrova ad innamorarsi dell'uomo che sta manipolando.
 "Cannes celebra tutto ciò che amo del cinema - commenta Salvadori - la regia, l'audacia, la libertà e i cineasti. Cannes li scopre, li sostiene e li celebra. A suo modo, il mio film incarna tutta la fiducia e l'amore che nutro per la mia arte. Sono così orgoglioso e felice che sia il film d'apertura del Festival!".
 
 Il cineasta qui al suo 11/o film, in La Venus Électrique "riunisce le stelle del cinema francese contemporaneo e ambienta la sua favola d'epoca, una novità assoluta nella sua filmografia, sullo sfondo della vivace Parigi di inizio Novecento - si sottolinea -. I suoi temi ricorrenti, tuttavia, rimangono sempre presenti: bugie, ambiguità e finzione. L'immaginario dei ruggenti anni '20, caratterizzato da effervescenza artistica, intrattenimento popolare e spiritualismo, permea questo film, che resta fedele al cinema poetico di Pierre Salvadori, il quale fonde libertà narrativa, malinconia e umorismo come nessun altro". Traendo ispirazione dalla sofisticata commedia hollywoodiana, "con il suo ritmo incalzante, la confusione tra menzogna e verità e la precisione nella scrittura e nella regia, questo fervente ammiratore di Ernst Lubitsch, Billy Wilder e Blake Edwards crea mondi unici, quasi romanzeschi - si aggiunge - radicati in una realtà sociale che esplora le relazioni umane e le vulnerabilità di personaggi tormentati nella loro difficile ricerca della felicità". (ANSA).

 

Frana di Silvi, avviato l'iter per chiedere lo stato di emergenza

(ANSA) - SILVI, 01 APR - Maurizio Scelli, direttore dell'Agenzia regionale di Protezione Civile della Regione Abruzzo, ha confermato l'avvio delle procedure per la richiesta dello stato di emergenza nazionale in relazione alla frana di Silvi, in provincia di Teramo, un passaggio fondamentale per sbloccare i fondi necessari alla gestione della crisi. La decisione poggia su basi tecniche frutto di un sopralluogo effettuato dai professori Nicola Casagli, del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, e Nicola Sciarra, dell'Università di Chieti. Il verbale redatto dagli esperti non solo ha fotografato l'attuale situazione di criticità, ma ha fornito anche una proiezione previsionale sull'evoluzione del fenomeno. La relazione è stata consegnata al presidente della Regione, Marco Marsilio, per l'inoltro formale al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. "Un passaggio che dà un segnale di competenza e serietà agli abitanti" ha dichiarato Scelli, sottolineando il costante contatto con le autorità centrali. Per le famiglie evacuate, la dichiarazione dello stato di emergenza rappresenta la speranza concreta di un ritorno alla normalità. Il provvedimento comporterà infatti lo stanziamento di risorse vitali destinate a due fronti prioritari: assistenza abitativa, per garantire un'alternativa dignitosa a chi ha perso la casa, e interventi strutturali, sula base dei fondi necessari per i complessi lavori di messa in sicurezza dell'intera area colpita. L'attenzione resta massima, mentre le istituzioni accelerano per trasformare l'analisi tecnica in interventi rapidi sul campo, a tutela dell'incolumità e del patrimonio della comunità di Silvi. (ANSA).