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Salvare la memoria rurale:

con l'Ecomuseo Argentario

a censire lapidi e capitelli

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Censire le lapidi antiche e le croci commemorative presenti sull’Altipiano del Monte Calisio e in Val di Cembra. È questo l’ambizioso obiettivo del progetto «Custodire la memoria. I segni della pietà popolare in Val di Cembra e sull’Argentario», finanziato dalla Fondazione Caritro e affidato all’Ecomuseo Argentario, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, la Rete di Riserve Val di Cembra e Avisio, la Pro Loco di Segonzano e l’associazione El Nos Bosc. Si vuole così conoscere e a salvaguardare questi manufatti e i ricordi che sono collegati ad essi. Si tratta infatti di un patrimonio importante di manufatti realizzati nel corso dei secoli (croci, stele, placche metalliche, incisioni ecc.) che non è mai stato oggetto di una catalogazione sistematica.
Tutti i cittadini possono collaborare segnalando lapidi e croci del proprio territorio presenti nell’area dell’Ecomuseo dell’Argentario (Civezzano, Fornace, circoscrizioni di Meano e Argentario a Trento e Lavis) e della Val di Cemra (compresi i comuni di Valfloriana e Capriana) e raccontando storie, aneddoti, ricordi ad essi legati. Anche le scuole locali sono invitate a coinvolgere i ragazzi in questa opera di documentazione, accompagnandoli in escursioni di scoperta del territorio.

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