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Dal Conservatorio Bonporti

ai ZeroMantra: pop-rock

nel nuovo disco in uscita

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 Ha le sue radici al Conservatorio Bonporti di Trento il progetto sonoro dei ZeroMantra che debutta con l’album La distanza di un semitono. Un lavoro che esce in formato sia fisico, su cd, che digitale per la prestigiosa etichetta italo-francese «Storie di Note» con una tracklist di dieci brani composti dal vocalist e chitarrista di Riva del Garda Matteo Abatti. Al suo fianco altri due musicisti trentini, Manuel Castellini alla chitarra elettrica e Andrea Dionisi alla batteria, insieme al bassista veronese Matteo Valle.

Reduci dalla partecipazione all’ultima edizione dei Meeeting delle etichette indipendenti di Faenza i ZeroMantra si svelano dopo alcuni attività di gratificante attività live. «La distanza di un semitono» è anche il titolo omonimo di uno di questi brani, rappresentativo di uno stile simbolico, filosofico e concettuale ma allo stesso tempo semplice e immediato evocato trasversalmente in tutte le composizioni. Il sound dei ZeroMantra è il frutto di una ricerca artistica decennale, ma non solo, è il risultato di un lavoro di arrangiamento collettivo, di decine di concerti live, di momenti di creatività e condivisione di amicizia, musica, sofferenze e divertimento.

«Le composizioni scelte per l’album – spiega Matteo Abatti - sono pure, canzoni forse senza tempo, nate e scritte per affermare e descrivere semplicemente l’esistenza. Storie e racconti veri che intercettano sonorità di un pop che vuole essere moderno ed elettrico, riecheggianti atmosfere contemporanee cantautorali italiane e internazionali». Significativa anche la scelta del titolo dell’album: «La distanza di un semitono è la distanza più piccola che, nella concezione teorica del sistema musicale occidentale, divide due note vicine. Una sottile differenza che nell’ottica di una traiettoria esistenziale, nel tempo, può portare a distanze a volte incolmabili».

Fra le collaborazioni che hanno dato forma al cd anche quella del Maestro Armando Franceschini che ha arrangiato per un quartetto d’archi i brani «La storia di Emy» e la title track.

Gli ZeroMantra sono in circolazione dal 2014 e le loro origini, al Bonporti di Trento, si legano alla decisione dei quattro musicisti di partecipare nel 2015 all’XI edizione del «Premio Nazionale delle Arti» svoltosi a Pescara e dedicato al maestro Claudio Abbado. Spinti allora dalla direttrice del Conservatorio Simonetta Bungaro e sostenuti da uno dei loro insegnanti, il noto batterista di Trento Stefano Pisetta, gli ZeroMantra vincono il primo premio nella categoria «Composizioni pop – rock originali». Fra le loro esperienze anche il concerto all’Auditorium Santa Chiara per l’inaugurazione dell’anno accademico del Conservatorio nel 2015 senza dimenticare il “bis” concesso nel 2017 sempre al «Premio Nazionale delle Arti», in quell’occasione dedicato a Pino Daniele, con la conquista di un nuovo primo posto con il brano originale «La tua storia» che fa parte anche della tracklist del loro primo disco.

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