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«Madre», la preghiera di Camin

Il nuovo brano del musicista trentino

è già in corsa per due premi importanti

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Neanche il tempo, come abbiamo fatto alcune settimane fa su queste pagine, di raccontare il suo Ep di cover «Etere» con pezzi di artisti italiani ed internazionali, che Francesco Camin pubblica il suo nuovo singolo: Madre .

Un brano che è destinato a far parlare di se perché, ancor prima della sua pubblicazione ufficiale prevista per oggi, è arrivato, grazie a Rai International, sia alle finali del Festival della Musica Italiana di New York sia a quelle del Premio Lucio Dalla che si terranno nei prossimi mesi. «Madre – racconta il cantautore di Trento - è una sorta di preghiera a quella coscienza superiore che sta nell'interno e nell'intorno di ognuno di noi.

C'è quel qualcosa che va oltre a ciò che crediamo di essere… se proviamo ad osservarci riusciamo a percepire che sullo sfondo di ogni nostro chiacchiericcio mentale ed emotivo c'è sempre una specie di sensazione di esistere, una sensazione di esserci e basta, fuori dai pensieri martellanti che parlano incessantemente nella testa. È una condizione costante, eterna».

Secondo Francesco Camin dunque, se noi riuscissimo a toccare, anche solo per un veloce attimo, quella dimensione, potremmo entrare in contatto con ciò che siamo veramente. «E ci renderemmo conto – sottolinea ancora il musicista - che in realtà possiamo scegliere: scegliere se restare fermi sulla superficie restando totalmente identificati nel chiacchiericcio mentale in cui siamo persi tutti i giorni, e con ciò che tutti i giorni ci viene mostrato attraverso i nostri sensi, oppure iniziare una ricerca su ciò che si nasconde oltre i nostri sensi, su ciò che fa accadere quella cosa che chiamiamo vita».

«Madre» è stata scritta «per ognuno di noi, una preghiera a quella coscienza universale che muove ogni cosa, dalle dinamiche celesti che regolano i moti dei pianeti, alla perfezione microscopica che regola le interazioni tra gli atomi di cui siamo fatti».

Nei primi giorni di febbraio uscirà anche un videoclip, finanziato da «Strike!» un'iniziativa delle Politiche giovanili del Comune di Trento, girato in alcune delle location più suggestive d'Italia come il parco geotermico delle biancane di Monterotondo, in Toscana, e la zona naturalistica dei Magredi del Cellina in Friuli Venezia Giulia.

La regia del è stata affidata al videomaker di Trento Matteo Scotton , affiancato da Karen Stenico in veste di sceneggiatrice e aiuto-regista, mentre i protagonisti delle riprese sono i due danzatori di fama internazionale come Pablo Girolami e Giacomo Todeschi .

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