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Mele trentine, col lockdown

giacenze azzerate

produzione su del 5%

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La produzione di mele del Trentino dovrebbe aumentare del 5% rispetto all’anno scorso. A pochi giorni dall’avvio della campagna di raccolta delle mele, Assomela ha fatto il punto sulla situazione. Per la nostra provincia, si prevedono 496.783 tonnellate, contro le 912.000 del Sudtirolo (in calo del 7%). A livello europeo il totale sarà di 10,7 milioni di tonnellate come nel 2019. La stagione che si è ormai conclusa è stata condizionata nella seconda metà dall’emergenza Covid che, dice Assomela, ha accelerato le vendite e azzerato in anticipo gli stocks delle mele rosse e bicolore.

La nuova campagna partirà con le celle quasi vuote. «Ad oggi dunque ci sono le premesse per una buona stagione commerciale» che dovrebbe favorire le «giuste quotazioni» dice Assomela. Rimane ancora non risolta la questione dei lavoratori provenienti per la maggior parte dai paesi dell’Est, che dovrebbero sottoporsi a quarantena. «Una carenza di manodopera potrebbe allungare i tempi di raccolta ed influire sulla qualità del prodotto» dice Assomela.

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