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Scoperto in un sacco di pane

oltre mezzo chilo di cocaina

su un furgone tra arance e olio

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Il sacco per il pane conteneva - invece - oltre mezzo chilo di cocaina. Lo ha scoperto la Guardia di finanza di Trento durante un controllo a un camioncino che trasportava arance, olio di oliva e altri generi alimentari.

L’automezzo è stato fermato a Trento sud da una pattuglia in servizio di pubblica utilità 117 della Compagnia di Trento, che ha poi chiesto il supporto dalle unità cinofile.

I finanzieri hanno fermato un furgone, condotto da un cittadino italiano, perché in evidente situazione di sovraccarico, la prima ispezione effettuata dai militari ha fatto emergere l’assenza di documentazione che giustificasse provenienza e destinazione di arance ed olio di oliva. Lo stato di agitazione del conducente sessantenne ha indotto i finanzieri ad approfondire il controllo, facendo intervenire Apiol e Nabuco, due dei cani antidroga in forza alle Fiamme Gialle di Trento.

Le loro qualità olfattive non hanno tradito: occultati tra le casse di arance, sono stati rinvenuti dei sacchi di carta contenenti del pane che i cani hanno insistentemente puntato. Uno dei sacchi, svuotato del contenuto, ha rivelato un doppiofondo ricavato tra il rivestimento esterno e quello interno che celava un involucro sottovuoto contenente cocaina purissima, per un peso complessivo di oltre 540 grammi.

La sostanza stupefacente, del valore sul mercato illecito di circa duecentomila euro, è stata sequestrata mentre il conducente del mezzo, G.S., 63enne calabrese, privo di precedenti specifici, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga e condotto in carcere in attesa del processo.

Una settimana fa, gli uomini della Tenenza di Borgo Valsugana hanno invece eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di M.A., 20enne della provincia di Trento.

All’interno dell’abitazione i finanzieri, coadiuvati dalle unità cinofile della Guardia di Finanza di Trento, hanno scoperto una vera e propria serra con tanto di lampade e di tutta la strumentazione necessaria per coltivare piante di marijuana: essiccatore deumidificatore, 2 lampade alogene ed una bilancia. 

All’interno dell’appartamento è stata trovata una serra professionale usata per la coltivazione di marijuana, completa di lampada, aeratore, umidificatore e fertilizzanti vari, nonché circa 700 gr. di marijuana già essiccata ed alcuni vasi con i semi piantati. Gli agenti hanno poi sottoposto a perquisizione l’intera abitazione rinvenendo circa 61000 euro in banconote da 50, ugualmente sequestrati in quanto ritenuti provento della vendita dello stupefacente.
Sulla base degli elementi raccolti il ragazzo è stato arrestato per il reato di coltivazione e spaccio di sostanza stupefacente.

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