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Accordo Regioni-Governo:

ok bar, ristoranti e parrucchieri

clienti distanziati di un metro

ECCO LE PRIME REGOLE, IN ATTESA DEL DECRETO DI CONTE

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Paolo Pedrotti @ladige

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3 minuti 59 secondi

La conferenza stampa della Provincia di oggi si è svolta alle 20,30 dopo la riunione nazionale fra regioni e Governo sul tema delle riaperture degli esercizi pubblici. Ed è un via libera, da lunedì, alla riapertura di bar, ristoranti e attività di cura alla persone, con protocolli ,meno rigidi di quelli paventati fino a oggi.

Con l’esecutivo si è trovata l’intesa da parte delle Regioni, come ha spiegato il presidente della Provincia: «E’ stata una giornata abbastanza intensa sotto l’aspetto dei rapporti fra le Regioni e il Governo; a fine giornata si è arrivati a un accordo costruttivo ed importante. Io credo che dialogo e mediazione portino sempre a risultati» ha detto Fugatti.

«Nella mattinata come Regioni e Provincie autonome abbiamo proposto un documento congiunto; il governo ha dato parere positivo e nella giornata abbiamo trovato l’accordo per i criteri generali per bar, ristoranti e servizi alla persona, che riapriranno da lunedì prossimo 18 maggio».

Fugatti ha spiegato che «altre regioni hanno parlato anche di commercio al dettaglio, ma noi abbiamo anticipato su questo fronte e quindi si è lavorato per dare i criteri generali. Il governo successivamente ha valutato i criteri delle Regioni e 10 minuti fa - in teleconferenza con Antonio... Giuseppe Conte, il ministro Speranza e Boccia ci hanno dato l’ok»,

Quindi bar, ristoranti, parrucchieri ed estetiste «possono riaprire dal 18; domani il primo ministro farà un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio, ndr) con le modalità e sono state recepite - così ha detto il governo - i criteri generali che le Regioni hanno proposto. Sono criteri diversi - ha detto Fugatti - da quelli di cui si era parlato nei giorni scorsi, con i famosi protocolli Inail. Questi criteri generali ,che il Governo ha accettato, riguardano le modalità di organizzazione».

Uno dei temi principali è come si svolgerà dentro bar e ristoranti la organizzazione degli spazi e delle persone. «Nel testo da noi proposto, il caposaldo è il distanziamento di almeno un metro fra le persone. La proposta dice: «Negli esercizi - bar e ristoranti - l’affollamento delle persone deve essere assicurato mantenendo almeno 1 metro fra i clienti; laddove è possibile utilizzando gli spazi esterni. Per l’organizzazione dei tavoli: la proposta delle Regioni dice che vanno disposti con distanziamento interpersonale di almeno un metro fra i clienti ad eccezione di persone che possono certificare di vivere insieme. Tale distanza può essere ulteriormente ridotta con barriere fisiche fra i tavoli. Anche la consumazione al banco è possibile, sempre ad almeno 1 metro».

Fugatti ha spiegato che «questa proposta è più leggera rispetto ai protocolli tecnico-scientifici elaborati dall’Inail, dove c’era contenuto anche il concetto di capienza in metri quadri; ma questo nel nostro accordo non c’è». Conte ha peraltro assicurato che questa previsione tecnica dell’Inail mai è stata presa in considerazione per i decreti nazionali; quindi la campagna mediatica avversa, basata su queste previsioni tecniche, è subito smontata.

«Si tratta di un tema al centro del dibattito in queste ore per gli operatori commerciali: riteniamo che si sia trovata una equa mediazione fra sicurezza e poter lavorare» ha detto Fugatti.

Che succede ora? «Tecnicamente domani a seguito del decreto del Governo, che recepisce questi criteri, noi faremo poi una delibera che recepirà la norma nazionale. Crediamo così di poter mettere nelle condizioni di partire le nostre categorie produttive - ha detto Fugatti - è però una maggior libertà che si deve accompagnare a maggior responsabilità... ho visto foto di assembramenti a Trento, in queste ore, e credo che in questo non può andare bene. Tutto questo non è finito, il mondo imprenditoriale trentino deve avere un forte senso di responsabilità».

Anche perché, ha ricordato, «i controlli coordinati dal Commissariato del Governo... continuano da parte delle forze dell’ordine».

E la salvaguardia della salute? Quali misure di sicurezza? «La regola dei 4 metri, come ci ha detto Conte poco fa, è un parere tecnico dell’Inail, che non era mai stato recepito dal Governo. Sicuramente i principi generali sono da tenere in considerazione, le modalità esplicative le darà il Governo nazionale».

Fugatti ha poi annunciato anche il via libera agli spostamenti fra Trentino e Veneto, non solo per i Comuni confinanti, ma per le Province confinanti. Quindi dal Trentino si potrà andare da congiunti in provincia di Belluno, Vicenza e Verona. «Nella giornata di lunedì, fra le varie ordinanze, faremo anche quella della possibilità di visitare i congiunti nelle province limitrofe del Veneto: Verona, Belluno e Vicenza. Ho trovato l’accordo con Zaia. I trentini che hanno congiunti in queste province possono andarci. Chi da Mori ha congiunti a Caprino, può andarci. Può andare in tutta la Provincia di Verona, eccetera» ha detto Fugatti.

Ma è necessaria l’autocertificazione? «Sulla autocertificazione, il Governo darà il parere nel decreto che emanerà, io ritengo che interverrà. Per spostamenti da Regione a Regione, invece, pare che si parli del 3 giugno in poi».

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