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Covid, le piscine riaprono
Timido rientro in vasca

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Trentini popolo di nuotatori? Il riavvicinamento all’acqua delle piscine all’aperto è stato timido, condizionato anche dalla variabilità atmosferica.

I lidi comunali all’aperto gestiti da Asis, ovvero le piscine Manazzon di via Fogazzaro e al polo di Trento Nord a Gardolo hanno aperto i battenti ieri alle 9 e resteranno aperti fino al 30 agosto, festivi compresi. Contestualmente ha chiuso, per gli stessi tre mesi, la piscina coperta Ito Del Favero a Madonna Bianca, così come la vasca interna e coperta di via Fogazzaro.

Battesimo della stagione estiva, dunque, e prima giornata di convivenza con le nuove (più spartane) modalità di fruizione delle vasche e dei prati «prendisole» imposte dai protocolli di prevenzione del Covid-19.

Alle 11 al Lido Manazzon gli ingressi registrati erano solo una ventina, con 7-8 persone in coda, incentivate dal sole che era riuscito a farsi spazio tra le nuvole del mattino. Luca Battisti , di Besenello, fisico asciutto, è in coda per entrare: «Ho tenuto d’occhio le notizie sulla riapertura dei lidi - confessa - e ho voluto approfittare subito di questa prima possibilità, anche se credo che nuoterò un’oretta e poi tornerò a casa. Per un mese e mezzo ho dovuto rinunciare allo sport. Poi, appena si è potuto, ho fatto corsa e bici. Il mare? A luglio, avevo già prenotato in Puglia e non ho disdetto».

Vicino a lui, più attempato, il signor Alessandro : «Abito qui vicino e visto che c’è poca gente mi sono messo in fila alla biglietteria, anche se non ho la prenotazione».

Le nuove norme antiaffollamento, infatti, prevedono che gli utenti prenotino il loro accesso in piscina in anticipo, attraverso il sito di Asis, registrandosi con una email. Al lido Manazzon ci sono 540 posti disponibili sul prato. I turni vanno scelti: ci sono due fasce orarie. Quella del mattino, dalle 9 alle 14, e il pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30. Il prezzo, però, è sempre di 6 euro e 60 centesimi a persona, come in epoca pre-Covid, quando la permanenza poteva protrarsi a tutta la giornata.

«Un utente che venisse la mattina e volesse tornare al pomeriggio - spiegano all’ingresso - deve fare un nuovo biglietto». Va detto che gli abbonamenti restano validi e sono convertiti in nuovi ingressi. Oltre al biglietto singolo, vengono venduti carnet da tre, cinque o dieci ingressi, che permettono di prenotare già le date dei rispettivi ingressi. In caso di disdetta, deve avvenire entro tre ore dal turno prescelto. E poi resta la scontistica per diverse categorie di utenti: per i maggiorenni under 26, per gli adolescenti (14-18), per i bambini (6-14 anni), per over 65 e disabili. Aboliti i biglietti famiglia.

L’ingresso e l’uscita al lido di via Fogazzaro sono separati e avvengono entrambi dal parcheggio lato arcate della ferrovia. All’ingresso, dopo la detersione delle mani con gel igienizzante, si compila un’autocertificazione in cui si attesta di non avere febbre oltre i 37.5 gradi e sintomi da Coronavirus né contatti con persone infette. Viene consegnata una busta per riporvi le scarpe. Una steward in pettorina arancione accompagna sul prato, dove con spry colorato sono indicati i posti distanziati in cui distendere il proprio telo.
Armadietti e spogliatoi non sono utilizzabili. Meglio arrivare indossando già il costume.

Obbligatoria la doccia e la sanificazione dei piedi prima di entrare nelle vasche. Chiuso il bar, sono attivi dei distributori automatici. Inattivi la nursery e il servizio lettini. Al Manazzon come a Gardolo spenti i giochi d’acqua e gli idromassaggi. Resta l’obbligo di stare ad almeno un metro dalle persone non conviventi e di indossare la mascherina se questa distanza non può essere rispettata. In acqua il nuoto è concesso senza uso della mascherina, ma ogni vasca ha una capienza massima ritarata. Nella vasca da 50 metri i bagnanti ammessi sono 17 per corsia. Sei per corsia in quella da 25 metri. Massimo sei bimbi nella vasca loro riservata. Limite a 19 nuotatori nella vasca «irregolare» e nella vasca «spiaggia».

A Gardolo i posti nel lido esterno sono 358 (186 nel prato est, 172 nel prato ovest); 78 persone la nuova capacità massima della vasca est, 21 nella ovest. Le associazioni sportive hanno vasche e orari in entrambi i poli natatori: a Trento vasca tuffi (con presenza obbligatoria di un tecnico) e quattro corsie della vasca da 50 metri.

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