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Suv graffiato, coniugi a processo
Gli imputati: non siamo stati noi
Ma c'è un video con i vandali

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Marito e moglie, due settantenni della Rotaliana, sono finiti a processo con l'accusa di danneggiamento aggravato.

Avrebbero graffiato la carrozzeria di un'auto in sosta. Secondo l'accusa non si tratterebbe di un parcheggio andato storto o di un vandalismo, ma di una sorta di ritorsione nei confronti di una persona del posto con cui era in atto un acceso confronto per questioni di confini mai risolte.

I fatti risalgono ad un paio di anni fa. L'odierna parte lesa una mattina ebbe la spiacevolissima sorpresa di trovare il suo suv danneggiato. Sulla carrozzeria c'era un'incisione che percorreva l'intera fiancata, in alcuni punti il graffio era stato ripetuto. Con ogni probabilità l'ignoto vandalo aveva colpito nottetempo mentre il suv era parcheggiato in piazza Fiera, a Mezzolombardo.

Esasperato per quel danno, il proprietario segnalò l'accaduto alla polizia della Rotaliana.

Ancora una volta per le indagini si sono rivelate utilissime le telecamere di sicurezza che inquadravano anche il suv parcheggiato in piazza Fiera a Mezzolombardo. Le riprese video sono state passate al setaccio dalla polizia a cui non è sfuggita l'immagine di una coppia in compagnia di un cane. Secondo l'accusa la passeggiata, oltre che sui bisogni del quadrupede, si era focalizza sull'auto in sosta. Nel video si nota chiaramente uno dei due soggetti che striscia la carrozzeria con una mano, probabilmente utilizzando una chiave o un chiodo. Poi la coppia lasciava rapidamente la scena, senza però rendersi conto che le telecamere registravano tutto.

Grazie a successivi accertamenti, la polizia riusciva ad identificare i presunti autori dell'atto vandalico. E, immaginiamo con una certa sorpresa, scoprivano che gli autori sarebbero marito e moglie 70enni, non certo la tipologia di persone che si lasciano andare a vandalismi notturni.

I due presunti responsabili sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per danneggiamento aggravato. Il procedimento penale si era chiuso con un salasso: a marito e moglie veniva infatti notificato un decreto penale di condanna da 4.500 euro a testa.
L'anziana coppia però respinge con decisione le accuse. La difesa ha infatti deciso di opporsi ai due decreti penali di condanna affrontando il processo. Ieri in Tribunale a Trento si è tenuta la prima udienza con l'ammissione delle prove e dei testimoni (tra cui la parte lesa e gli agenti della polizia locale). È presente anche la parte civile che lamenta un danno complessivo di 3.000 euro.

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