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Troppi contagi fra i ragazzi

Fugatti: «in arrivo provvedimenti

per i corsi extrascolastici»

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Nei prossimi giorni, visto l’aumento dei contagi, la Provincia di Trento potrebbe intervenire per limitare le attività extrascolastiche. Senza «danneggiare» le attività economiche o la continuità scolastica, ha spiegato il presidente Maurizio Fugatti, ma limitando ad esempio i «corsi post scuola».

Nel «mirino», ci sono gli adolescenti ed i ragazzi. Una categoria individuata dai dati sui contagi in Trentino suddivisi per fasce d’eta: tra 0 e 2 anni 2 casi su 1.000. Tra i 3 ed i 5 anni 2 casi su 1.000, tra i 6 ed i 10 anni 2 casi su 1.000, tra gli 11 ed i 13 anni 3 casi su 1.000, tra i 14 ed i 18 anni 6 casi su 1.000, oltre i 19 anni 4 casi su 1.000.

«Da questi dati possiamo leggere che fino alle scuole elementari e medie il livello di casi è basso ma arriva a sei casi su 1.000 alle superiori. Ci fa pensare che le attività extra scolastiche fatte dai giovani delle superiori possono portare ad un contagio che non riguarda le scuole, che non sono responsabili dell’aumento. Sono le attività extra scolastiche su cui occorre cominciare a ragionare se vogliamo garantire la continuità scolastica senza la didattica a distanza. Su questi numeri dobbiamo riflettere perché se dovessimo intervenire potremo farlo su cose non indispensabili, non legate alla scuola», ha detto Fugatti.

Quando gli è stato chiesto a quali attività stia pensando, il governatore non ha voluto spcificarle: «Certamente non vogliamo danneggiare le attività economiche, ma penso a tanti cvorsi non indispensabili che i ragazzi frequentano» ha detto.

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