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In Trentino altri 207 contagi

Fugatti: adolescenti troppo attivi

In arrivo una nuova ordinanza

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Sono 207 i casi di nuove positività covid rilevati nei ben 3.017 tamponi analizzati oggi in Trentino.

Per trovare un dato di contagi quotidiani così elevato bisogna arrivare alla fine dello scorso mese di marzo, quando però si facevano molti meno test.

Fortunatamente non si registra nessun decesso in provincia. I ricoverati sono saliti a 68, tre dei quali in terapia intensiva.

Non vi sono fra i nuovi positivi ospiti di case di riposo. La distribuzione dei contagi per fasce di età, ha spiegato il dirigente generale Giancarlo Ruscitti, è orizzontale, diversamente da quanto avveniva in marzo e aprile quando erano più toccati gli anziani.

L'assessora alla salute Stefania Segnana ha sottolineato che anche se in numeri assoluti si torna a marzo, in realtà oggi i test sono molti di più  e la gran parte riguarda persone asintomatiche, cioè soggetti che in primavera non erano sottoposte a tampone, perché si potevano testare solo i pazienti decisamente sintomatici.

Le classi scolastiche in quarantena sono 111.

Qui ci sono ora novità annunciate dall'Apss: non scatterà più la quarantena con un solo positivo in classe, se si tratta di materne, primarie e medie. Mentre per le superiori, dove il quadro epidemiologico è più preoccupante, resta la sospensione in presenza anche di un solo contagiato.

La distribuzione dei contagi risulta essere a macchia di leopardo sul territorio provinciale, spiega la Apss.

Le persone in isolamento domiciliare sono 1.061, il totale dei positivi in questo momento sono 1.129.

Nella conferenza stampa di questo pomeriggio, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha ribadito l'intenzione di procedere nei prossimi giorni con un'ordinanza che avrà lobiettivo di ridurre gli ambiti di contagio extrascolastici per la fascia d'età sopra i 14 anni, quelal cioè che risulta più esposta ai contagi e che si presume trasmetta il virus in ambito esterno agli istituti.
Fugatti ha annunciato anche novità sulle celebrazioni liturgiche per le ricorrene di Ognissanti e di commemorazione dei defunti.

Il presidente ha sottolineato anche che al momento il Trentino è l'area che presenta la minore pressione sulle terapie intensive.

A livello nazionale, il dato diffuso dal ministero della salute indica oggi un dato ancora in ascesa e si va verso la soglia dei ventimila casi.


IL PUNTO IN REGIONE

Volano i contagi Covid in Trentino Alto Adige. Nelle ultime 24 ore si sono aggiunti a livello regionale 476 casi. In aumento i casi di contagio da coronavirus in Trentino: oggi sono 207 su 3.017 tamponi analizzati. Nessun caso viene registrato nelle Rsa e non ci sono stati decessi. I ricoveri sono attualmente 68, di cui 3 in terapia intensiva. Sul fronte scuola, altre 20 classi sono state poste in quarantena, portando il totale a 111.

I laboratori dell'Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.824 tamponi. Sono stati registrati 269 nuovi casi positivi. Sono 112 i pazienti nei normali reparti ospedalieri, ai quali si aggiungono 10 in strutture private.

Salgono da 8 a 12 i ricoveri in terapia intensiva. Vola anche il numero di persone in isolamento domiciliare che, per la prima volta, supera soglia 6 mila con 6.055 persone, delle quali 20 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna e Malta.

A causa del forte aumento dei contagi da Covid-19, il Berlino ha dichiarato l'Alto Adige meta a rischio, come anche gran parte dell'Italia. Il governatore Arno Kompatscher ha approfondito il tema durante un incontro con i vari rappresentanti del settore turistico, assieme al vicepresidente Daniel Alfreider e all'assessore al turismo Arnold Schuler. Tutti i presenti hanno convenuto che ora la priorità è frenare rapidamente la diffusione del contagio.

Uno studio dell'Agenzia per l'ambiente della Provincia di Bolzano sdogana le mascherine per quanto riguarda la qualità dell'aria respirata: il ricambio d'aria è sufficiente e l'anidride carbonica è come nei locali chiusi. Sotto la mascherina la temperatura sale di due gradi, causando a volte un certo disagio a chi la indossa.

 

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