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Tamara Lunger è al campo base

del K2: muore il suo compagno

Mingote, lei lo ricorda

con questo video

Tamara Lunger, K2, invernale, Sergi Mingote, dramma
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Tamara Lunger, K2, invernale, Sergi Mingote, dramma

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Il corpo dell’alpinista spagnolo Sergio Mingote Moreno, deceduto sabato sul K2, è stato trasportato nella cittadina di Skardu dalle autorità pachistane.

Mingote Moreno è morto per le ferite riportate precipitando in un crepaccio durante il ritorno dal Campo 1 al Campo Base della seconda vetta del mondo, conquistata ieri nella prima invernale da un team di sherpa nepalesi.

«La salma è stata portata via oggi a Skardu dall’esercito», ha detto Karar Haideri presidente del Club alpino del Pakistan.

La notizia della conquista del K2 in invernale da parte di dieci sherpa nepalesi (con l’ausilio di bombole di ossigeno e corde fisse) ha rivelato al mondo anche un’altra notizia: sul posto c’è la forte alpinista altoatesina Tamara Lunger.

Già da settembre nel mondo dell’alpinismo himalayano di parlava di un possibile tentativo della Lunger al K2 invernale “senza ossigeno”. L’alpinista però aveva smentito infastidita, scrivendo in fecbook sulla sua pagina: «leggo tante sciocchezze, non credete a tutto quello che trovate sui social. Quando sarà il momento, sarò io a parlare».

Ora però ci sono le prove: Tamara Lunger è al campo base, e Mingote faceva parte della sua spedizione. Un duro colpo per Tamara, che ha visto morire il compagno ed ha partecipato alle operazioni di recupero della salma insieme ai nepalesi.

A soccorrerlo erano stati lo spagnolo Alex Gavan, l’italiana Tamara Lunger e altri due scalatori polacchi. Dal campo base è stato inviato un team medico. Tutti i tentativi di salvarlo si sono rivelati inutili.

Tamara Lunger oggi ricorda l’amico con un commovente post su Facebook, corredato da un filmato realizzato in un momento di gioia assieme.
E scrive: “Addio Sergi, questo video felice insieme mi fa piangere tanto. Non solo tutti noi abbiamo perso un alpinista grandissimo e fortissimo, ma io avevo trovato un amico splendido, con un grande cuore così positivo, felice e pieno di amore per la montagna, gli altri e la vita”, scrive l’alpinista altoatesina.
Che aggiunge: “Chi sa dove ci porterà questa avventura, ma so per certo che sarai con noi!”

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