Salta al contenuto principale

Quanti ritardi
per scoprire il Covid-19

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
1 minuto 57 secondi

Quanti ritardi per scoprire il Covid-19

E gregio Direttore, la pandemia si poteva prevenire perché è emerso che questo nuovo virus è stato scoperto a Wuhan dal dottore Li Wenliang (poi deceduto) già nel dicembre scorso, ma le autorità locali - invece di allertare l'Oms, adottare immediatamente le misure profilattiche prescritte in questi casi per isolare i pazienti infettati e arginare la propagazione per contagio di questa malattia - hanno diffidato il medico dal diffondere la sensazionale notizia per non turbare e allarmare la collettività e solo con colpevole ritardo si sono poi decise a far scattare l'emergenza sanitaria per il nuovo focolaio epidemico; e il risultato di questo imperdonabile comportamento da incoscienti e criminali è stato appunto il rapido e inarrestabile diffondersi del contagio, con effetti imprevedibili.

Adesso è come voler domare un mare di fuoco perché non si è intervenuti prontamente all'inizio quando le fiamme erano ancora facilmente circoscrivibili e spegnibili. «Bisogna pensarci prima, per non pentirsi o disperarsi poi» dice un noto proverbio. Questa apocalittica situazione emergenziale invoglia non pochi a desiderare il ritorno a un'Europa pre-Schengen, col ripristino dei controlli alle frontiere, controlli che potrebbero servire anche a prevenire e scoraggiare l'afflusso di migranti clandestini, immigrati indesiderati espulsi ma intenzionati a rientrare illegalmente, terroristi di ogni colore sempre pronti a seminare terrore, morte e distruzioni coi mezzi più disparati, pericolosi malviventi ricercati dall'Interpol, trafficanti di armi, droghe e ovviamente soggetti affetti da malattie contagiose che, viaggiando incontrollati da un Paese all'altro, possono infettare un'infinità di persone sane innescando una sorta di reazione a catena.

Alfredo Eccher


 

C'è un tempo per tutto

C'è un tempo per mettercela tutta (ed è questo), lottando tutti uniti per un unico risultato: salvare più vite possibili. Poi ci sarà un tempo per le polemiche, per le analisi degli errori che indubbiamente sono stati fatti. Il medico cinese è fra l'altro un eroe del quale non dobbiamo dimenticarci. Ormai, invece, i confini sono di fatto tornati.

Pare che il Covid-19 abbia quasi annullato anche la delinquenza e non darei comunque colpe (che proprio non hanno, nel caso specifico) ai migranti. Gli esperti concordano però nel dire che la criminalità si tufferà a pesce sulla ricostruzione.

In quel momento - che m'auguro arrivi presto, perché il Paese ha bisogno di ripartire (senza strappare, ma viceversa nel pieno rispetto delle regole) - sarà necessaria la massima attenzione.

lettere@ladige.it

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy