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La statua di Montanelli
e le altre sott'attacco

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Caro Direttore, la ringrazio per la sua risposta alla mia lettera che mi ha dato l'opportunità di valutare una contestualizzazione alla quale sinceramente non avevo pensato; più quella indiretta ai ragazzi che hanno imbrattato la statua di Montanelli (ed in questi giorni molte altre nel mondo) che non quella al giovane laureato che prima di scrivere ciò che ha scritto poteva e doveva informarsi.
Trascuro ma condanno poi la lettera di pochi giorni dopo di un altro signore, presumo molto meno giovane, che sullo stesso tema non ha dato il meglio di sè. Chiudo non reputando che il sarcasmo su un cognome, fuori luogo quanto si vuole ed evitabile, possa in qualche modo confondersi con il razzismo e questo non lo accetto.

Roberto Pitzianti


Il razzismo può nascondersi in ogni cosa

Legittimo non accettarlo, ovvio. Ma so che ha capito bene cosa volevo dire: che il razzismo può nascondersi in ogni cosa, in ogni dettaglio, persino nei gesti di chi si considera antirazzista, ma diventa in un certo senso razzista nel momento in cui abbatte una storia che va invece spiegata e capita (e non necessariamente giustificata).
Come dice il professor Di Michele, da ottimo storico, va abbattuto il razzismo, non le statue.

lettere@ladige.it

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